LOS ANGELES – Il destino del calcio ha un senso dell’umorismo decisamente particolare. Ieri sera, sul prato del blindatissimo Los Angeles Stadium, lo scontro totale tra i “Diavoli Rossi” del Belgio e le “Furie Rosse” della Spagna si è consumato proprio lì, nella leggendaria Città degli Angeli. Un quarto di finale mondiale epico, il terzo storico incrocio tra queste due nazionali nella massima competizione planetaria, che ha regalato emozioni forti e un verdetto storico: la Spagna vola in semifinale per la seconda volta nella sua storia.
Primo tempo: ritmi folli e la fine di un record
La partita inizia subito a cento all’ora. Niente tatticismi esasperati, ma una pioggia di dribbling e ribaltamenti di fronte da una parte e dall’altra che infiammano il pubblico californiano. La Spagna, che fino a quel momento si presentava sul terreno di gioco con una difesa immacolata e senza aver subito nemmeno un gol in tutto il torneo, sblocca il match al 30′. È Fabian Ruiz, con la maglia numero 8, a firmare l’1-0 trafiggendo il portiere Thibaut Courtois. Il Belgio però non ci sta. La squadra guidata dai pilastri della Golden Generation come Kevin De Bruyne e lo stesso Courtois, reagisce con orgoglio. Al 41′ arriva il graffio: Charles De Ketelaere, il talento dell’Atalanta, svetta di testa e fa 1-1, ripetendo la prodezza già vista contro gli Stati Uniti. Per la Spagna è una doccia fredda: si tratta del primo gol incassato in questo mondiale. Le squadre vanno al riposo in perfetto equilibrio.
Il dramma di Courtois e la svolta del match
La ripresa si apre sotto il segno dell’equilibrio, ma a un certo punto la storia della partita cambia per sempre. Thibaut Courtois – l’idolo di casa a Madrid, “spagnolo acquisito” per il suo passato in Liga e unico giocatore del Real Madrid presente in campo, nonché già Guanto d’Oro nel 2018 e al suo quarto mondiale – si accascia a terra. Il portierone belga accusa un problema fisico che, con lo spettro dei tempi supplementari all’orizzonte, fa tremare la panchina. Al 71′ arriva l’inevitabile: Courtois deve alzare bandiera bianca ed uscire dal campo. Al suo posto entra Senne Lammens, un giovane classe 2002, alla sua terza presenza assoluta in nazionale e all’esordio assoluto su un palcoscenico mondiale. Una pressione enorme che, purtroppo per i Diavoli Rossi, si farà sentire. La sostituzione di Courtois costa infatti carissima al Belgio. La Spagna fiuta l’occasione e si riversa in avanti. All’88’, quando i supplementari sembrano ormai scritti, spunta “l’uomo della provvidenza”: Mikel Merino. Proprio come era già successo contro il Portogallo, Merino si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e firma il gol del definitivo 2-1 (il testo indica 2-0 per errore di battitura del parziale, ndr), regalando il passaggio del turno alla squadra di De la Fuente.
Yamal: un compleanno da sogno e la super sfida all’orizzonte
Per la Spagna è una notte di festa doppia. Lunedì prossimo la stella polare della squadra, Lamine Yamal, compirà 19 anni e potrà festeggiarli con il regalo più bello: una semifinale mondiale. E l’hype è già alle stelle, perché il prossimo turno riserverà una sfida generazionale e stellare: Yamal contro Mbappé.
Il Mondiale non si ferma: stasera Inghilterra-Norvegia
Mentre Los Angeles celebra le Furie Rosse, gli appassionati di calcio non hanno nemmeno il tempo di riprendere il fiato. Il programma dei quarti di finale continua infatti stasera alle ore 23:00, con il fischio d’inizio della super sfida a Miami tra la Norvegia di Erling Haaland e l’Inghilterra di Jude Bellingham. Chi raggiungerà la Spagna nel penultimo atto del torneo?







