Mondiali, the last “last dance” di Ronaldo e l’assurdo caso Balogun: succede l’impossibile agli Ottavi

Il Portogallo saluta il torneo al 90° nel match contro la Spagna, mentre il Belgio travolge gli USA in una notte segnata da un episodio senza precedenti nella storia del calcio

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Incredibile ma vero, il Mondiale 2026, sta quasi per giungere al termine. Mancano, infatti, meno di due settimane alla finalissima del 19 luglio al MetLife Stadium. Per il momento però, i tifosi si stanno godendo ogni fase e, nelle ultime ore altre due nazionali – e non due qualsiasi – hanno strappato il pass per gli attesissimi quarti. Da un lato il super classico iberico a Dallas, risolto sul filo del rasoio a vantaggio della Spagna; dall’altro il pirotecnico incrocio di Seattle tra Stati Uniti e Belgio, caratterizzato da un caso storico e da una pioggia di gol. Ecco come sono andate le due sfide che hanno decretato le nuove qualificate tra le migliori 8 del mondo, dopo Marocco, Francia, Norvegia e Inghilterra.

Portogallo-Spagna 0-1: Fuentes indovina i cambi, Merino gela Ronaldo al 90′

La sfida di Dallas prometteva scintille, mettendo di fronte il passato e il presente eterno del calcio contro il futuro più radioso: la leggenda Cristiano Ronaldo contro il talento generazionale Lamine Yamal. Le attese della vigilia, tuttavia, hanno lasciato spazio alla prudenza tattica sul terreno di gioco. Entrambe le Nazionali sono scese in campo bloccate dalla stessa paura: farsi trovare scoperte e subire l’errore fatale. Ne è nata una partita estremamente equilibrata, a tratti monotona, in cui sia Ronaldo che Yamal hanno giocato dal primo all’ultimo minuto senza però riuscire a trovare la giocata decisiva per spezzare l’equilibrio. Nonostante i tentativi non siano mancati (il tabellino finale recita 15 tiri totali per le Furie Rosse – ieri in insolita divisa bianca – e 10 per i lusitani), i rispettivi portieri hanno blindato le porte fino agli sgoccioli del match. A sbloccare lo stallo ci ha pensato l’intuizione del CT spagnolo de la Fuentes nei minuti finali. Gli ingressi di Ferran Torres e Mikel Merino hanno portato in campo la scintilla che mancava: proprio al 90′, Torres ha firmato l’assist perfetto per l’inserimento di Merino, che ha infilato in porta il gol dello 0-1 definitivo, regalando ai suoi il pass per i quarti e condannando il Portogallo e Cristiano Ronaldo – letteralmente – a concludere qui l’ultimo ballo.

USA-Belgio 1-4: Il caso Balogun e la notte magica di De Ketelaere

Tutt’altro spartito si è suonato al Seattle Stadium, teatro di un match vibrante, pazzo e preceduto da ben 30 ore di accesissime polemiche intercontinentali. Il caso del giorno ha riguardato Folarin Balogun: l’attaccante statunitense è sceso in campo da titolare stabilendo un vero e proprio record, essendo la prima volta nella storia del calcio che un giocatore espulso gioca la partita immediatamente successiva (grazie a una disputa burocratica). Sponda belga, invece, la sorpresa iniziale è stata l’esclusione di Kevin De Bruyne, partito inizialmente dalla panchina. Il Belgio ha approcciato la gara aggredendo subito gli avversari: dopo appena un minuto di gioco, il portiere statunitense Freese è stato chiamato a un miracolo su Castagne. L’estremo difensore USA, però, non ha potuto nulla al 9′ minuto, quando uno scatenato Charles De Ketelaere ha appoggiato in porta di destro la rete dello 0-1.

Botta e risposta nel primo tempo ed infortunio Onana

I Diavoli Rossi hanno continuato a spingere e produrre occasioni da ogni zona del campo, sfruttando la totale confusione tattica degli Stati Uniti. Al 19′ è arrivata però una brutta tegola per i belgi: Amadou Onana, fin lì fulcro dell’energia della squadra, è stato costretto a uscire per un brutto infortunio al ginocchio. Nel momento di massimo sbandamento belga, gli USA hanno trovato un insperato pareggio al 31′: su una punizione molto contestata calciata da Tillman, la barriera ha deviato fortuitamente la palla ingannando Courtois per l’1-1. La gioia dei padroni di casa è durata pochissimo. Solo due minuti più tardi, al 33′, uno splendido assist di Trossard ha trovato nuovamente De Ketelaere pronto all’incornata di testa: doppietta personale e 1-2 Belgio. Il nervosismo sulla panchina americana è diventato palpabile, con Pochettino furioso e McKennie ammonito poco dopo per un brutto fallo.

Clamoroso errore di Freese e infortunio Pulisic: USA eliminati

Nel secondo tempo gli Stati Uniti hanno provato a rientrare in partita con maggiore incisività, ma al 57′ un clamoroso blackout ha chiuso virtualmente i giochi: il portiere Freese ha commesso un errore inconcepibile nel controllo palla, facendosi scippare la sfera dal solito De Ketelaere, lesto a servire Hans Vanaken per il facilissimo gol dell’1-3. Come se non bastasse, al 59′ gli USA hanno perso anche il loro leader carismatico, “Captain America” Christian Pulisic, costretto a chiedere il cambio per infortunio. Il contraccolpo psicologico ha spento definitivamente le speranze di rimonta statunitensi. Nel finale c’è stato spazio per la girandola dei cambi (fuori gli esausti Lukebakio e De Ketelaere, dentro Lukaku e Doku) e per il sigillo definitivo. Al 93′ ci ha pensato proprio Romelu Lukaku a chiudere i conti firmando di destro l’1-4 finale, con una toccante dedica speciale rivolta al compagno infortunato Onana. Sconfitta netta e veritiera per gli Stati Uniti; il Belgio vola con pieno merito tra le prime 8 squadre del pianeta.

Mondiali 2026: il programma di oggi e il possibile dominio dell’Europa ai Quarti

Il programma degli ottavi di finale si chiude oggi con le ultime due imperdibili sfide che decreteranno il quadro completo dei quarti di finale. Si parte alle ore 18:00 con l’attesissimo incrocio tra Argentina ed Egitto, un match che promette scintille e lo spettacolo di Messi contro Salah. Alle ore 22:00, invece, i riflettori si sposteranno sulla sfida ad alta intensità tra Svizzera e Colombia. Quest’ultimo match porta con sé anche un dato statistico clamoroso: in caso di vittoria degli elvetici, assisteremmo a un vero e proprio monopolio del Vecchio Continente, dato che ben 6 squadre su 8 nei quarti di finale sarebbero europee. Riuscirà la Colombia a difendere l’onore del calcio sudamericano o l’Europa completerà il suo dominio?