La nuova avventura della Nazionale italiana di calcio, affidata temporaneamente a Silvio Baldini, è iniziata sotto i migliori auspici. Nel primo dei due test amichevoli in programma, gli azzurri – scesi in campo con una formazione sperimentale composta quasi interamente da talenti dell’Under 21 – hanno espugnato lo Stade de Luxembourg. A decidere il match è stato un gol di testa di Pio Esposito all’inizio della ripresa, abile a sfruttare un assist di Pisilli per firmare lo 0-1 finale. Un debutto ordinato e vincente per il ct Baldini, che ora mette nel mirino la seconda (e ultima) sfida in programma. A quasi sette anni dall’ultimo scontro diretto, l’Italia torna ad affrontare la Grecia in un’amichevole che si disputerà domenica a Heraklion, nell’isola di Creta.
Quote Grecia-Italia: i bookmaker premiano i padroni di casa
Nonostante il morale alto dopo la trasferta in Lussemburgo, i bookie considerano favorita la selezione ellenica per questo match a Creta. Il segno 1 a favore della Grecia si giocherebbe infatti a quota 2,10. Chi crede nel raddoppio degli azzurri o in un pareggio troverà in lavagna opzioni decisamente più remunerative: la vittoria della nazionale italiana è fissata a 3,25, mentre il segno X per il pareggio si attesta a 3,70.
Pronostico Under/Over e risultato esatto: l’analisi del match
I precedenti storici raccontano di sfide tradizionalmente molto bloccate: quattro degli ultimi cinque scontri diretti tra Grecia e Italia si sono conclusi con meno di tre reti complessive. Ciononostante, gli analisti prevedono un quasi perfetto equilibrio sulla lavagna dei gol totali, posizionando l’Under a 1,81 e l’Over a 1,82. Dando uno sguardo ai risultati esatti, due delle ultime quattro gare ufficiali giocate dalla nazionale ellenica sono terminate sullo 0-0, un esito che per la sfida di Heraklion vale 12 volte la posta. Il grande favorito dagli esperti è però l’1-1, quotato a 6,50. Tra le altre combinazioni, l’1-0 per la Grecia si gioca a 8,00, mentre lo 0-1 a favore dell’Italia (che replicherebbe il blitz lussemburghese) è fissato a quota 11,00.
Totomarcatori: ballottaggio Pio Esposito-Camarda, occhio a Pavlidis
Le scelte offensive di Silvio Baldini accendono anche le quote dei marcatori. In casa azzurra è aperto il ballottaggio per una maglia da titolare tra Francesco Camarda e Pio Esposito, l’attaccante di proprietà dell’Inter che ha deciso l’ultima partita. Un altro gol di Esposito si gioca a 3,50, identica quota assegnata al bomber cresciuto nel settore giovanile del Milan. Salendo a centrocampo, l’inserimento nel tabellino dei marcatori da parte di Pisilli è valutato a 6,00, mentre una firma di Ndour si gioca a 7,50. Sul fronte greco, i fari sono puntati su Vangelis Pavlidis: il gol dell’attaccante del Benfica comanda le lavagne a quota 2,00. Subito dietro si posiziona una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’attaccante del Como Anastasios Douvikas, la cui marcatura nel match di Creta è valutata a 2,25.
Niente Mondiali 2026: l’incrocio tra le grandi escluse e il flop della Grecia
Come suggerisce la logica del ranking e del calendario internazionale, c’è un motivo ben preciso se gli azzurri stanno affrontando Lussemburgo e Grecia in questa finestra di giugno. In questi giorni, mentre le nazionali qualificate alla Coppa del Mondo 2026 si stanno sfidando tra loro in amichevoli per rifinire la preparazione a pochi giorni dal debutto (vi abbiamo fornito una panoramica sui risultati in questo articolo), chi è rimasto fuori sfrutta lo stesso slot per motivi diametralmente opposti. Per l’Italia di Silvio Baldini e per la stessa Grecia, questo incrocio rappresenta un vero e proprio “anno zero”: un test match tra grandi deluse per leccarsi le ferite, far fare esperienza ai giovani dell’Under 21 e avviare la ricostruzione lontano dai riflettori della rassegna iridata. Anche la selezione ellenica, infatti, guarderà i Mondiali in TV dopo aver prolungato un digiuno dai grandi tornei che dura ormai da oltre un decennio. Inserita nel Gruppo C delle qualificazioni UEFA, la Grecia non è riuscita a reggere il passo di Scozia e Danimarca, che hanno dominato il girone blindando i primi due posti. Per i greci sono stati fatali gli scontri diretti e il gap tecnico emerso nei momenti decisivi, culminato con il ko per 3-1 contro i danesi che ha spento le ultime speranze di accesso ai playoff, condannando Pavlidis e compagni al terzo posto davanti alla sola Bielorussia.
Il peso delle amichevoli con Lussemburgo e Grecia in ottica UEFA Nations League
I novanta minuti di Creta non sono un passatempo estivo, ma il vero e proprio trampolino di lancio per farsi trovare pronti quando le partite torneranno a mettere in palio i punti pesanti. Nata per sostituire le vecchie amichevoli, la Nations League ha dimostrato quanto ogni singolo match internazionale sia vitale: il torneo non solo assegna un trofeo continentale, ma stabilisce i ranking ufficiali e soprattutto garantisce paracadute e posti cruciali per i playoff di qualificazione ai successivi Europei e Mondiali. Arrivare impreparati a questi appuntamenti significa retrocedere nei gironi e complicarsi la vita in chiave sorteggi futuri. Sia l’Italia che la Grecia sanno bene che la ricostruzione passa da qui: sfruttare i novanta minuti di Heraklion permette ai rispettivi CT di testare le contromisure tattiche e cementare il gruppo in vista del prossimo ciclo di gare ufficiali della UEFA. L’augurio per gli azzurri è che il laboratorio di Silvio Baldini a Heraklion possa dare le risposte che tutto l’ambiente cerca. Il talento in Italia c’è, ora serve solo il coraggio di farlo giocare. E forse, serve anche iniziare a scardinare quella retorica stucchevole secondo cui dovremmo ambire a tornare nel “calcio che conta”, quasi sminuendo il valore di avversari come il Lussemburgo o la stessa Grecia. Se consideriamo “importanti” solo le sfide contro i top club, togliamo dignità al campo: d’altronde, anche per le altre nazionali affrontare l’Italia è e deve rimanere un motivo di enorme orgoglio (nonostante sia nuovamente tra le grande escluse dalla Coppa del Mondo). È il momento di ridefinire cosa sia davvero il calcio importante: non una questione di blasone, ma la capacità di esprimere un gioco rispettoso, creativo, stimolante e, finalmente, vivo. A partire da ora, a partire da Creta.