Le ultime 24 ore dei Mondiali 2026 hanno regalato verdetti clamorosi, lacrime e verdetti scritti dai grandi campioni. Tra la consacrazione di Erling Haaland, la serata da brividi di Kylian Mbappé e la festa totale allo Stadio Azteca, ecco tutto quello che è successo negli ottavi di finale che hanno visto affrontarsi Costa d’Avorio e Norvegia, Francia e Svezia e Messico ed Ecuador.
Costa d’Avorio-Norvegia 1-2: Haaland fa 5 e fissa il super quarto col Brasile
A Dallas va in scena un match sofferto. La Norvegia sblocca la gara al 39′ grazie alla stella Nusa, ma la Costa d’Avorio non molla e al 74′ trova il pareggio con Diallo. Quando lo spettro dei supplementari sembra materializzarsi, sale in cattedra l’uomo più atteso. Al 86′ Erling Haaland capitalizza un pallone d’oro e la mette dentro sotto lo sguardo fiero e intenso del padre in tribuna. Per il cyborg si tratta del quinto gol in questo Mondiale, celebrato nel post-partita con una risposta tanto semplice quanto onesta ai microfoni della stampa: «Non so neanche io come faccio, penso solo di essere bravo a fare gol».
Cosa succede ora: La Norvegia vola ai quarti di finale dove incrocerà il Brasile (che ha appena eliminato il Giappone). L’appuntamento è per il 5 luglio alle ore 22:00 italiane.
Francia-Svezia 3-0: Mbappé show per Deschamps, i Bleus fanno paura
A New York c’è solo una squadra in campo. La Francia travolge la Svezia con un netto 3-0 nei tempi regolamentari, trascinata da un Kylian Mbappé in stato di grazia e nominato MVP. Il fuoriclasse sblocca il match al 45′ e si lascia andare a una dedica speciale per il CT Didier Deschamps, rientrato in panchina dopo il grave lutto per la perdita della mamma. Nella ripresa la Francia dilaga: al 53′ arriva il raddoppio di Barcola, bravissimo a sfruttare un’azione meravigliosa di uno scatenato Olise (per distacco tra i migliori insieme a Rabiot). Al 74′ si chiudono i conti: ancora assist di Olise e doppietta di Mbappé, che esulta, ancora una volta, come a dire “C’est moi” (Sono io).
In chiave pronostico: Con le clamorose eliminazioni premature di Germania e Olanda, questa Francia spettacolare diventa a tutti gli effetti la grandissima favorita per la vittoria finale del Mondiale. Svezia non pervenuta ed eliminata meritatamente dopo un torneo opaco.
Messico-Ecuador 2-0: Delirio all’Azteca e “maledizione” quasi infranta
L’atmosfera delle grandi occasioni spinge il Messico nel fortino dello Stadio Azteca. La “Tricolor” batte 2-0 l’Ecuador e si qualifica tra le migliori sedici, vedendo vicina – forse – la fine della storica maledizione che le ha fino ad ora impedito di accedere ai quarti di finale. La sblocca il solito trascinatore Quiñones al 22′, ma l’emozione più grande arriva al 31′ con il raddoppio di Raul Jimenez. Per l’attaccante si tratta del secondo gol nel torneo, una splendida storia di resilienza e rivincita personale dopo il drammatico infortunio del 2020 (la frattura cranica che rischiò di compromettergli la carriera). L’Ecuador ci prova con l’orgoglio di Yeboah, ma nel finale perde la testa: al 95′ viene espulso Hincapié (il numero 10) per insulti pesanti rivolti a Gimenez coprendosi la bocca con la mano.
Il prossimo turno: Il Messico sfiderà ai quarti la vincente di Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo, match che si sta disputando proprio adesso ad Atlanta.













