Se i primi match dei sedicesimi ci avevano regalato battaglie intense senza però stravolgere i valori sulla carta, le partite successive hanno letteralmente spaccato in due il tabellone. È qui che sono arrivati i veri, primi verdetti shock di questo Mondiale 2026. Dopo la vittoria all’ultimo respiro del Canada sul Sudafrica (che abbiamo raccontato qui) e la beffa atroce subita dal Giappone per mano del Brasile (raccontata qui), la competizione ha vissuto la sua notte più clamorosa. Due partite speculari, due big del calcio mondiale eliminate e un verdetto identico: per la prima volta in questa edizione sono serviti i tempi supplementari e la lotteria dei calci di rigore per decretare i passaggi del turno. A fare le valigie, contro ogni pronostico, sono la Germania e l’Olanda, piegate rispettivamente dalle imprese leggendarie di Paraguay e Marocco.
Boston shock: il Paraguay scrive la storia, sfatato il tabù Germania
Sotto il cielo di Boston si è consumata una delle pagine più incredibili nella storia del calcio paraguaiano. Di fronte c’era la corazzata tedesca, ma l’Albirroja ha messo in campo una grinta commovente, trovando il vantaggio al 42′ del primo tempo grazie a una perla del gioiello Julio Enciso, magistralmente innescato da una giocata d’autore di Almirón. Per il Paraguay si tratta di un gol storico: il primo in assoluto realizzato in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale. La reazione teutonica si è concretizzata nella ripresa, al 54′, con la rete del pareggio firmata da Kai Havertz. L’1-1 ha resistito fino al 90′ e per tutti i successivi ed estenuanti tempi supplementari. Dal dischetto è caduto un record che sembrava eterno: la Germania non aveva mai perso ai calci di rigore nella storia dei Mondiali, mentre il Paraguay non era mai riuscito a eliminare una selezione europea. La maledizione è stata spezzata: l’Albirroja vola agli ottavi di finale dove attende la vincente di Francia-Svezia.
Monterrey impazzisce: Diop risponde a Gakpo, il Marocco fa fuori l’Olanda
Scenario del tutto simile a Monterrey, in Messico, dove il Marocco ha confermato di essere ormai una splendida e solidissima realtà internazionale, prolungando al contempo la storica “maledizione mondiale” che sembra attanagliare l’Olanda. Il match si era sbloccato soltanto al 72′ grazie alla firma del solito Cody Gakpo, una rete che sembrava poter lanciare gli Orange verso gli ottavi. Ma il Marocco, fresco vincitore della Coppa d’Africa dopo aver beffato in una finale molto controversa il Senegal, ha dimostrato di avere un cuore immenso. In pieno recupero, al 90’+1′, l’assalto disperato dei leoni dell’Atlante ha premiato Issa Diop, autore dell’incredibile gol dell’1-1 che ha gelato gli olandesi e prolungato la sfida. Dopo un tempo supplementare di pura trincea, i calci di rigore hanno premiato la freddezza del Marocco. Una gioia incontenibile che proietta i nordafricani a un affascinante ottavo di finale contro il Canada, in una sfida che si preannuncia stellare e senza un favorito assoluto.
Un Mondiale senza padroni: cosa ci attende adesso?
I clamorosi verdetti di Boston e Monterrey certificano una verità assoluta: questo è il Mondiale delle sorprese e nessuno può considerarsi al sicuro. Il nuovo formato a 48 squadre con l’introduzione dei sedicesimi di finale ha azzerato i paracadute per le grandi potenze, trasformando ogni singola partita in una trappola mortale dove la fame e il cuore delle “outsider” possono ribaltare qualsiasi pronostico cartaceo. Se i primi match di questo Round of 32 ci hanno regalato rimonte al 96′ e storiche cadute di giganti ai calci di rigore, la sensazione è che il bello debba ancora venire. Il tabellone è più aperto che mai e la strada verso la finalissima si preannuncia ricca di mine antiuomo per le favorite rimaste in corsa. Mentre aspettiamo i match tra Costa d’Avorio e Norvegia (19:00) e tra Francia e Svezia (23:00), preparate i popcorn: questo Mondiale 2026 ha tutta l’intenzione di continuare a stupirci, a regalare lacrime di gioia e di dolore, e soprattutto a riscrivere la storia del calcio.






