Michael Kayode si è presentato per la prima volta in conferenza stampa da giocatore della Nazionale maggiore. Il terzino destro del Brentford, classe 2004, è uno dei nove esordienti della nuova Italia di Roberto Mancini, nel gruppo di 34 scelto dal ct per il suo ritorno in panchina.

Il ritiro di Coverciano prepara il debutto in Nations League contro il Belgio, venerdì 25 settembre alle 20.45 allo stadio Olimpico di Roma. Le sue parole, diffuse dal sito ufficiale della FIGC, ripercorrono una strada tutt’altro che lineare: le giovanili della Juventus, la Serie D con il Gozzano, la Fiorentina, la Premier League. Con un modello che guarda lontano: “Ho guardato sempre con interesse a Maldini”. La chiamata è arrivata venerdì 18 settembre e lui l’ha scoperta solo a partita finita, dopo il 3-0 del Brentford sul Chelsea in cui era partito titolare: “Prima della partita con il Chelsea non sapevo della convocazione, l’ho scoperto dal telefono ed è stata un’emozione incredibile”. A 22 anni è già padre, e il pensiero va anche a casa: “Non vedo l’ora di tornare dalla mia bimba, essere padre a questa età è un’emozione incredibile”.
Kayode e la Nazionale: “Giocare con l’Italia è un onore”
Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, da genitori di origine nigeriana, Kayode ha percorso tutta la trafila delle Nazionali giovanili azzurre. La Nigeria ci ha provato, la sua risposta è stata chiara: “La Nigeria mi ha cercato, ma per chiunque giocare con l’Italia è un onore”. Adesso fa parte di un gruppo con molti volti nuovi, e lui lo vive come un vantaggio: “Siamo in tanti giovani qui in Nazionale ed è una cosa che fa bene alla squadra. Voglio dare il massimo per il gruppo. Mancini mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole, c’è sempre da imparare”. Tra i terzini convocati c’è Giovanni Di Lorenzo, che per lui è già un punto di riferimento: “Mi aiuta tantissimo, è fonte d’ispirazione”. E poi il capitano: “Avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico”.
Le rimesse laterali lunghe, l’arma scoperta in Inghilterra
In Premier League Kayode è diventato riconoscibile per le rimesse laterali lunghe, che secondo la FIGC superano i 65 metri. È un talento emerso quasi per caso e diventato uno schema solo in Inghilterra: “Mi sono svegliato un giorno e ho scoperto di avere una rimessa laterale lunga. A Firenze non si usava molto, ma in Inghilterra c’è anche un allenatore ad hoc e abbiamo iniziato a fare schemi e tattiche. Ora la usano davvero tutti”.
Dal Gozzano alla Premier: “Non disperatevi se scendete di categoria”
Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, a 16 anni Kayode è tornato vicino casa, in Serie D con il Gozzano. Un passo indietro solo in apparenza: “Passare dalla Juventus a Gozzano è chiaramente molto diverso, ma proprio quell’esperienza mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli. Consiglio ai giovani di non disperarsi se scendono in categorie inferiori perché si può crescere tanto“. Poi la Fiorentina, con cui tre anni fa si è affacciato alla Serie A e all’Europa, e nel gennaio 2025 il trasferimento al Brentford. Firenze resta un debito di riconoscenza: “Se sono qui devo sempre ringraziare la Fiorentina”. Il salto in Inghilterra lo legge come una lezione più che come un confronto tra campionati: “Più che guardare alla differenza tra la Serie A e la Premier League penso che per un giovane sia fondamentale avere minutaggio e giocare”.
Bollini, l’Europeo Under 19 e il messaggio di Favasuli
A Coverciano Kayode ha ritrovato Alberto Bollini, oggi vice di Mancini e nel 2023 commissario tecnico dell’Under 19 campione d’Europa. Quella finale, giocata a Ta’ Qali, a Malta, contro il Portogallo, finì 1-0 con il suo colpo di testa al 19′: “Ritrovare il mister qui è fantastico, gli devo tantissimo. L’emozione di vincere l’Europeo è indimenticabile, riguardo ancora oggi foto e video”. Tra i messaggi arrivati dopo la convocazione ne sceglie uno: “Se ne devo citare uno dico Favasuli, siamo in contatto e sono felice della sua crescita. Penso sia un giocatore e una persona fantastica”. Costantino Favasuli è un esterno classe 2004, nato ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, nella Locride, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina. Ad agosto è passato dal Catanzaro al Napoli in prestito con obbligo di riscatto. In Nazionale maggiore ha esordito lo scorso 3 giugno, da titolare, nell’amichevole vinta 1-0 contro il Lussemburgo.
Italia-Belgio, il primo passo del nuovo ciclo
La mancata qualificazione al Mondiale 2026 pesa ancora, e Kayode non la nasconde: “Non essere andati al Mondiale fa male, ma quando qualcosa di brutto accade penso sempre che possa essere un nuovo punto di partenza. Dico ai tifosi di stare tranquilli, siamo qua per lavorare e per iniziare un nuovo ciclo”. Il primo banco di prova è venerdì con il Belgio all’Olimpico, in una finestra da quattro partite in undici giorni. Seguono la trasferta in Turchia, a Bursa, il 28 settembre, la Francia allo Stade de France di Saint-Denis il 2 ottobre e di nuovo la Turchia il 5 ottobre al Dall’Ara di Bologna. Per il terzino del Brentford è la prima occasione per trasformare una convocazione in esordio.