Caos Parma, cronaca di una giornata allucinante

La speranza-Nuccilli, la grana Mariga, un nobile Asprilla, i debiti col comune e la presa di posizione di Tommasi e la risposta di Manenti a Pizzarotti: tutto in un giorno!

Per la Parma calcistica, questo è probabilmente il momento più tragico della propria storia: il rischio fallimento incombe sulla società ducale, e i segnali confortanti latitano drammaticamente. La giornata di oggi, in particolare, ha letteralmente messo sulle montagne russe ogni tifoso della squadra crociata. Vediamo di ricapitolare le dinamiche di queste drammatiche 24 ore.

Se, tra ieri notte e stamattina, si era accesa una flebile fiammella di speranza grazie alla voce, confermata dal diretto interessato, di un interessamento del 47enne imprenditore romano Alessandro Nuccilli, l’ambiente ha poche ore dopo ricevuto l’ennesima “mazzata“, stavolta dalla UEFA. La federazione continentale ha infatti deciso di prendere provvedimenti nei confronti del Parma in seguito alla segnalazione effettuata dagli svedesi dell’Helsinborg in merito al mancato pagamento della somma pattuita per il trasferimento di Mariga in Emilia, una grana che rischia di causare una penalizzazione di 6 o 7 punti: certo, rispetto alle preoccupazioni rilevanti, questo è l’ultimo dei problemi, ma ciò non toglie che si tratterebbe dell’ennesimo schiaffo a un ambiente già tramortito.

Nel frattempo arriva la notizia dell’intenzione di Faustino Asprilla di organizzare, insieme con altri ex giocatori del Parma, un’asta per aiutare il club. Neanche il tempo di apprezzare il nobile gesto del colombiano, che la tensione sale a causa dell’incontro tra il sindaco Pizzarotti e Damiano Tommasi, rappresentante dell’AIC. All’ordine del giorno, la “location” della prossima gara interna della squadra allenata da Donadoni: mentre i giocatori hanno seccamente rifiutato di giocare al Garilli di Piacenza, nonostante la disponibilità del sindaco locale, pizzarottiper non impedire ai tifosi di seguire il match, l’intenzione palesata dal primo cittadino sarebbe quella di affidare provvisoriamente la gestione del Tardini a una società terza.

Passa poco e, tramite il sito ufficiale del club, Manenti torna a parlare, non per rassicurare per l’ennesima volta i tifosi, sempre più inferociti per le sue promesse non mantenute, ma per attaccare Pizzarotti, evidenziando come questi non abbia alcun tipo di potere sulle vicende societarie. Proprio in quei minuti arriva la comunicazione dell’assessore al bilancio del Comune di Parma, Marco Ferretti, il quale ha dichiarato che la società ha un debito di oltre 1 milione di euro con l’ente, causato dal mancato pagamento dell’affitto del Tardini dal 2011 ad oggi. L’assessore non ha escluso la possibilità di adire vie legali.

Come epilogo di questa giornata folle, arriva la dichiarazione di Damiano Tommasi ai microfoni di Sky Sport: “Si giocherà se ci sarà la prospettiva che, se il 19 il tribunale accetterà l’esercizio provvisorio, ci siano le risorse per arrivare a fine campionato per tutto il Parma”.

Insomma, dopo tanti sussulti, attesi colpi di scena e voci dissonanti, a Parma non è cambiato nulla: ancora una volta si deciderà in extremis se giocare o no.