Inter, il mercato si muove tra difesa, fascia e centrocampo

Palestra, Solet e Atta: i profili seguiti dall’Inter per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione

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Un esterno per la fascia destra, un difensore da inserire subito e un jolly di centrocampo da tenere in considerazione: il mercato dell’Inter, vincitrice del suo 21esimo Scudetto e della Coppa Italia nella stagione appena conclusasi, si sta muovendo su più binari, con l’obiettivo di costruire una rosa più profonda in vista della prossima stagione 2026/2027.

La priorità sulla destra

Il nome in cima alla lista per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries è Marco Palestra, giovane laterale dell’Atalanta che abbiamo visto in campo anche con la maglia della Nazionale azzurra.

Il profilo piace perché unisce età, margini di crescita e caratteristiche utili per il gioco sulla corsia. Il problema, però, è la valutazione: il club bergamasco considera il giocatore un patrimonio importante e parte da una richiesta molto alta, nell’ordine di decine di milioni. Per questo la trattativa non appare semplice. I contatti tra le due società sono ripresi, ma trovare una formula sostenibile richiederà tempo e pazienza. In casi come questo, oltre al prezzo, contano anche eventuali contropartite, bonus e modalità di pagamento.

Solet si avvicina alla difesa nerazzurra

Più avanzato sembra invece il discorso per Oumar Solet, difensore dell’Udinese. Il centrale francese avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento, mentre tra i club si sta entrando nel dettaglio della negoziazione. La distanza economica, in questo caso, sembra meno ampia rispetto ad altre operazioni e la chiusura resta possibile se si troverà l’intesa finale. L’idea dell’Inter è chiara: inserire un difensore affidabile e già abituato al calcio italiano, così da aumentare le opzioni a disposizione del tecnico. In una stagione lunga, con impegni su più fronti, la qualità delle rotazioni può fare la differenza più del singolo nome di richiamo.

Atta come soluzione alternativa

Tra i profili valutati c’è anche Arthur Atta, centrocampista dell’Udinese. Il francese non è al centro di una trattativa definita, ma viene considerato un’opzione interessante, soprattutto se dovessero complicarsi altri obiettivi in mezzo al campo. È il classico giocatore che può diventare utile per duttilità e potenziale, più che per un impatto immediato da titolare fisso. Nel calcio moderno, spesso, i club lavorano su più piste in parallelo proprio per non farsi trovare scoperti. L’Inter sembra muoversi in questa direzione: prima consolidare la difesa, poi capire come completare gli altri reparti con profili giovani ma già pronti a crescere. In attesa di sviluppi, il quadro è quello di una società che prova a pianificare con anticipo. E, come spesso accade nel calciomercato, molto dipenderà dall’incastro tra richieste economiche, tempi di uscita dei giocatori e disponibilità delle controparti. Vale la pena seguire l’evoluzione senza forzare letture definitive: nelle prossime settimane si capirà se questi nomi resteranno semplici idee o diventeranno operazioni concrete.