Massimiliano Allegri ha respinto l’etichetta di sfida scudetto alla vigilia di Inter-Napoli, in programma sabato 5 settembre alle 18:00 allo stadio Giuseppe Meazza per la terza giornata di Serie A. Nella conferenza stampa di venerdì a Castel Volturno il tecnico del Napoli ha risposto a chi già presentava la partita come uno spartiacque del campionato: qui si vive di «esaltazione e depressione», ha detto, mentre a suo giudizio «siamo soltanto alla terza giornata». Il Napoli arriva al Meazza dopo il ko interno con il Como e privo di due titolari, Scott McTominay e Giovane, entrambi fermi per interventi comunicati ufficialmente.
Inter-Napoli, perché si parla già di scudetto alla terza giornata
L’etichetta non nasce dal nulla, ed è la ragione per cui la domanda è arrivata subito in sala stampa. Inter e Napoli si sono divise gli ultimi due scudetti: i partenopei nel 2024-2025 con Antonio Conte, i nerazzurri nel 2025-2026 con Cristian Chivu, ventunesimo titolo della loro storia. Nella stessa stagione il Napoli ha chiuso al secondo posto, staccato in classifica dai campioni d’Italia. San Siro, quindi, mette di fronte la prima e la seconda dell’anno scorso al primo incrocio utile del nuovo campionato, con due squadre che si sono già affrontate quattro volte nelle ultime due stagioni tra andata e ritorno. Il quadro è cambiato però su un punto decisivo: la panchina azzurra. Allegri ha preso il posto di Conte in estate, dopo l’esonero dal Milan a fine maggio, e quella di sabato è la sua prima trasferta di cartello da allenatore del Napoli — per di più a San Siro, lo stadio in cui ha lavorato con i rossoneri. Un ritorno che il tecnico ha inquadrato in chiave di immagine del movimento: giocare lì è sempre bello, ha detto, ed è «un bello spot per il calcio italiano» con lo stadio pieno.
Inter-Napoli, Allegri e il ko con il Como: «Deve regnare l’equilibrio»
La classifica dopo due giornate spiega la prudenza. L’Inter è a punteggio pieno, con il 4-1 casalingo al Monza e lo 0-1 di Cagliari, e cerca la terza vittoria su tre, traguardo che secondo la guida al match pubblicata dal club nerazzurro non centra dalla stagione 2023-2024. Il Napoli ha vinto 2-0 in casa del Genoa e poi perso 1-2 al Maradona contro il Como: tre punti di distacco, che diventerebbero sei in caso di sconfitta. Sul passo falso con i lariani Allegri non ha cercato attenuanti né ha drammatizzato: si è detto dispiaciuto, ha rivendicato una prestazione non negativa e ha indicato nella condizione atletica il cantiere aperto di questa fase. Il concetto ripetuto è quello dell’equilibrio, che a suo dire «deve regnare» perché mancano ancora molte partite e comincia la Champions League. Ha però riconosciuto il peso specifico dell’avversario: Inter e Napoli sono antagoniste, e servirà una prestazione tecnica superiore a quella di domenica.
Napoli senza McTominay e Giovane: cosa ha comunicato il club
Le due assenze vanno lette esclusivamente nei termini delle note ufficiali. Il 1° settembre il Napoli ha comunicato che McTominay sarà sottoposto a un intervento di correzione mediante ablazione (PFA) in seguito all’insorgenza di una lieve aritmia benigna, e che tornerà disponibile dopo la pausa per le nazionali. Lo stesso centrocampista, intervenuto al Gran Galà del Calcio, ha spiegato di stare bene e che la procedura era stata preventivata con il club. Per Giovane, sembrerebbe che l’attaccante brasiliano sia stato operato a Villa Stuart per un’ernia inguinale e sarà nuovamente disponibile a metà ottobre. Allegri ha collegato la gestione delle assenze al calendario: davanti ci sono quattro partite prima della sosta, ma è il blocco successivo — nove gare ravvicinate — quello in cui servirà l’organico al completo. Meglio fermarli ora, è stata la sintesi del tecnico, decisione presa insieme al giocatore.
De Bruyne e le rotazioni: «Nel calcio di oggi si gioca in 16»
Il centrocampo è il nodo tecnico della vigilia. Senza McTominay, Allegri si è detto soddisfatto della crescita fisica di Kevin De Bruyne, ma ha ammesso che i cambi a disposizione si riducono e che le scelte andranno pesate anche in funzione della partita successiva, distante quattro giorni. Da qui la formula usata in sala stampa: «nel calcio di oggi si gioca in 16», tanto più con temperature ancora alte. Sul mercato ormai chiuso il tecnico ha invitato a non guardare le rivali, si è detto contento della rosa e ha fissato l’obiettivo di breve periodo: arrivare alla sosta nelle condizioni migliori, mettendo in questa fase le basi per il finale di stagione.
Inter-Napoli, arbitro e diretta tv: poi c’è l’Arsenal
Inter-Napoli è affidata a Simone Sozza della sezione di Seregno, con Di Paolo al VAR, ed è trasmessa in diretta esclusiva da DAZN. Quattro giorni dopo il Napoli apre la fase campionato di UEFA Champions League: al Maradona arriva l’Arsenal, campione d’Inghilterra e finalista europeo uscente, mercoledì 9 settembre alle 21:00. Prima però c’è il Meazza, sabato alle 18:00: alla terza giornata non si assegna nulla, come ha ricordato Allegri, ma il primo scontro diretto dirà parecchio sul Napoli che ha in mente.