Una pagina di storia del calcio è stata scritta sotto il sole cocente della California. Il match valevole per il Gruppo B (lo stesso di Canada e Bosnia Erzegovina) tra Qatar e Svizzera, disputato nello spettacolare scenario dello Stadio di Santa Clara negli USA, si è concluso con un clamoroso 1-1 che ribalta ogni pronostico della vigilia. Una partita intensissima, dove la nazionale elvetica – reduce dall’importante storico successo contro l’Italia agli ottavi di finale dell’Europeo 2024, e forte di un gruppo iper-consolidato guidato da Murat Yakin – ha dovuto fare i conti con l’orgoglio qatariota e, soprattutto, con la giornata di grazia assoluta del portiere asiatico. Le incredibili parate di Abunada hanno letteralmente blindato la porta della sua nazionale, regalando al Paese il suo primo storico punto al Mondiale.
Embolo glaciale nei 30 gradi di Santa Clara, ma la Svizzera sbatte contro il muro qatariota: le nocche di Abunada
La partita si era aperta sotto i migliori auspici per gli uomini di Yakin, forti dell’esperienza internazionale di una rosa in cui persino il giocatore con meno presenze ne vanta ben 31. Il Qatar, arrivato a questa rassegna iridata con enormi difficoltà offensive (senza essere riuscito a segnare nelle ultime amichevoli) e con ben 25 convocati su 26 provenienti dal campionato locale, ha sofferto la travolgente manovra elvetica nel primo tempo. La Svizzera ha collezionato ben 14 tiri verso lo specchio nei primi 45 minuti (e 26 in totale in tutta la partita, di fatto, controllandola), trovando però sulla sua strada un riflesso felino dopo l’altro. L’episodio chiave che sembrava poter decidere il match arriva a metà della prima frazione: un bruttissimo impatto al volto subìto dal portiere del Qatar. Abunada resta immobile a terra per qualche secondo, l’ingresso della barella fa temere il peggio ma l’estremo difensore decide di stringere i denti pur rimediando un cartellino giallo nell’azione che vale un rigore alla Svizzera. Sul dischetto si presenta Breel Embolo: l’attaccante svizzero si dimostra glaciale nei 30 gradi di Santa Clara, trasformando con freddezza il primo storico rigore calciato dalla Svizzera nei tempi regolamentari di un Mondiale (sfatando il tabù che vide Akanji fallire due penalty agli Europei). È l’1-0 che sembra spianare la strada all’esperienza elvetica, sotto gli occhi di un sorridente presidente della FIFA Gianni Infantino.
L’eroico Abunada tiene in vita i suoi: Khoukhi firma l’1-1 della leggenda
Nella ripresa, complice il caldo asfissiante e la stanchezza accumulata dai ritmi forsennati del primo tempo, la Svizzera abbassa notevolmente il baricentro, affidandosi a un fitto possesso palla (il classico “catenaccio” di gestione elvetico). Il Qatar, spinto più dalla volontà feroce e dal cuore che dalla pura qualità tecnica, non molla un solo centimetro. A tenere in piedi le speranze asiatiche è ancora una volta il proprio numero uno: Vargas ci prova a botta sicura dopo un assist, ma un riflesso prodigioso di Abunada strozza in gola l’urlo del raddoppio. La resilienza qatariota viene premiata nel finale. Consapevoli che il 41% dei propri gol nelle difficili qualificazioni asiatiche è arrivato da palla inattiva (15 gol su 37), i giocatori in viola cercano con insistenza l’episodio in area di rigore. Al minuto 86 il miracolo si compie: sugli sviluppi di un calcio piazzato, il numero 16 Khoukhi svetta in area siglando il clamoroso gol dell’1-1. Gli ultimi minuti sono un’autentica trincea: attendendo, soffrendo e stringendo i denti davanti al direttore di gara 34enne al suo esordio mondiale. Al triplice fischio esplode la gioia in campo e nelle tribune in cui svettano il viola e il bianco: un pareggio che per il Qatar vale quanto una vittoria leggendaria e che per la Svizzera ha tutto il sapore di una clamorosa sconfitta.
Mondiali 2026: il programma delle prossime partite in tv e streaming
Il grande spettacolo della fase a gironi non si ferma qui. Il Gruppo B ha regalato la prima vera sorpresa, e la programmazione della rassegna mondiale (qui il calendario completo) si fa caldissima già dalle prossime ore con i Gruppi C, D, E e F. Tra meno di un’ora, alla mezzanotte italiana, riflettori puntati sul celebre MetLife Stadium per il big match del Gruppo C tra i campioni del Brasile e il Marocco. A seguire, alle ore 3:00, sarà la volta di Haiti, che torna al Mondiale dopo 52 anni e della Scozia di McTominay.
Di seguito il calendario completo dei match previsti tra oggi e domani:
-
Ore 00:00 (Mezzanotte Italiana): Brasile – Marocco (Gruppo C) – MetLife Stadium
-
Domani, domenica 14 giugno ore 03:00 italiane: Haiti – Scozia (Gruppo C) – Gillette Stadium di Foxborough in Massachusetts (Stati Uniti).
-
Domani, domenica 14 giugno ore 06:00 italiane: Australia – Turchia (Gruppo D) – Vancouver, Canada
- Domani ore 19:00: Germania – Curaçao (Gruppo E) – NRG Stadium di Houston, Texas (Stati Uniti)
- Domani ore 22:00: Olanda – Giappone (Gruppo F) – all’AT&T Stadium di Arlington situato nell’area metropolitana di Dallas, in Texas







