Mondiali 2026: arriva il primo pareggio! Dopo lo scippo di Zenica, sfiorato il colpaccio a Toronto. Ma Canada-Bosnia finisce 1-1

Canada e Bosnia si spartiscono la posta in gioco nel primo pareggio dei Mondiali 2026. Al gol dell'esordiente Lukic risponde il graffio di Larin: un punto storico per i canadesi nel girone che fa masticare amaro l'Italia

  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
  • Foto EPA
1 / 6

Ha preso ufficialmente il via il Gruppo B dei Mondiali 2026 sul terreno di Toronto, in quella che, con un pizzico di amaro in bocca per i tifosi di casa nostra, avrebbe dovuto essere la partita inaugurale dell’Italia. Il destino e le note vicende delle qualificazioni (come la disfatta di Zenica e il tragicomico “scippo di Zenica”)  hanno invece premiato la Bosnia, catapultata sul palcoscenico più prestigioso del calcio globale. L’atmosfera in Canada è quella delle grandissime occasioni: lo stadio vibra mentre sfilano le bandiere delle nazionali in un cerimoniale da brividi. Ad accendere il pre-partita ci pensano le eccellenze musicali locali, con l’emozionante performance di Michael Bublé (originario proprio di Vancouver) e un’intensa interpretazione dell’inno canadese firmata da Alanis Morissette, contrapposta alle note cariche di storia dell’inno bosniaco. In linea con il nuovo protocollo FIFA, l’energia è alle stelle poiché tutti i giocatori convocati sono scesi sul terreno di gioco per abbracciare l’inizio di questa avventura, rendendo l’esordio del girone B Italia Mondiali un concentrato di emozioni.

Niente Alphonso Davies e le fatiche juventine di David: il Canada ci prova ma trema

Il Canada si presenta a questa seconda partecipazione consecutiva ai campionati del mondo (la terza in totale dopo il lontano 1986) con un fardello pesante sulle spalle: 6 sconfitte su 6 partite giocate e la necessità assoluta di muovere la classifica per consacrare la crescita di un movimento calcistico che, fino a pochi anni fa, doveva pagare le emittenti TV per trasmettere i propri match. Per farlo, la selezione guidata da Jesse Marsch deve compiere un’impresa orfana della sua stella Alphonso Davies, non disponibile in campo e costringendo i compagni a dimostrare di saper camminare stabilmente con le proprie gambe. Dall’altra parte, la Bosnia di mister Sergej Barbarez mette in mostra una maturità spaventosa, capace di scalare ben novanta posizioni nel ranking FIFA nell’arco di un decennio, decisa a riscattare l’unica e disastrosa spedizione del 2014. In avanti, il leggendario Edin Dzeko si accomoda, per questo primo match, in panchina per godersi i titoli di coda di una meravigliosa Last Dance generazionale al fianco di giganti come Ronaldo e Messi. L’avvio di gara nel match Mondiali 2026 Canada Bosnia è tutto di marca bosniaca: già al 2’40” arriva la prima grande occasione con un tiro che si spegne alto sopra la traversa, seguito da un secondo tentativo ravvicinato. Il Canada risponde di rimessa e colleziona il primo giallo all’11’ con Alistair Johnston, autore di un duro intervento sul medesimo avversario che causò la discussa espulsione di Bastoni nei playoff. La grandissima chance per i padroni di casa capita sui piedi di Jonathan David: l’attaccante si ritrova a tu per tu con il portiere ma spreca calciando poco angolato. Un errore clamoroso, un “gol sbagliato” che sembra portarsi dietro tutte le insicurezze e i dieci mesi difficili vissuti nell’ultimo periodo con la maglia della Juventus, nonostante un ruolino nazionale da top player assoluto forte di 39 gol in 77 presenze.

Il gol di Lukic gela Toronto, ma la furia canadese scrive la storia: è il primo pareggio ai Mondiali 2026

Il calcio punisce severamente le occasioni perse e al tramonto del primo tempo la Bosnia passa in vantaggio. È un colpo di testa perentorio a firmare lo 0-1: a trafiggere la retroguardia canadese è il numero 25, Lukic, schierato dal primo minuto proprio al posto dell’idolo Dzeko. Per il giovane attaccante si tratta di un debutto da sogno, bagnato dal gol Lukic Bosnia alla sua quarta presenza assoluta con la nazionale. Sugli spalti dello stadio le telecamere pescano un preoccupatissimo Ryan Reynolds, mentre in campo la partita si trasforma in una battaglia di pura potenza fisica, irruenza e furbizia tattica. La Bosnia si arrocca e rimedia cartellini: prima Demirovic (il centravanti che aveva promesso e offerto di tasca propria birra gratis a tutti i tifosi per festeggiare la qualificazione della Bosnia ai Mondiali) e poi lo stesso Lukic finiscono sul taccuino del direttore di gara nel giro di tre minuti. Nella ripresa il Canada si riversa in avanti con tanto cuore e poche giocate pensate, commettendo anche errori d’ansia come un contro-fallo su rimessa laterale per aver superato i 5 secondi regolamentari (tra le novità introdotte in occasione del Mondiale). Ma la pressione dei nordamericani produce finalmente i suoi frutti al minuto 78′: il neo-entrato Cyle Larin capitalizza un pallone vagante in area firmando il gol del definitivo 1-1. Si tratta del trentunesimo centro con la maglia della nazionale per il bomber, una rete di vitale importanza. Nel primo incrocio assoluto della storia tra queste due selezioni, i due attaccanti di giornata fanno la differenza e blindano il risultato. Al triplice fischio, dopo i successi netti di Messico (2-0 sul Sudafrica) e Corea del Sud (2-1 sulla Repubblica Ceca), la competizione registra il suo primo pareggio Mondiali 2026. Sebbene lo “scippo di Vancouver” sia stato solo sfiorato dopo la beffa di Zenica, il Canada può celebrare il suo primo, storico punto in un campionato del mondo, lasciando la corsa alle prime due posizioni e al ripescaggio delle otto migliori terze totalmente aperta e infuocata. Tra poche ore toccherà al terzo Paese ospitante fare il suo debutto: è infatti tutto pronto per il match che vedrà affrontarsi Stati Uniti e Paraguay (del gruppo D) allo stadio di Los Angeles.