Lionel Messi non giocherà più con la Nazionale argentina. Il capitano dell’Albiceleste, 39 anni, oggi all’Inter Miami, ha annunciato il ritiro internazionale ieri, lunedì 31 agosto con un lungo post sul suo profilo Instagram: “me retiro de la Selección”, mi ritiro dalla Nazionale. Si chiude un ciclo cominciato nel 2005 e finito il 19 luglio al MetLife Stadium, con la finale della Coppa del Mondo FIFA persa contro la Spagna. Restano 207 presenze e 125 gol: entrambi record assoluti della Selección. Messi scrive che è stata una decisione “que dolió y duele en el alma” — che ha fatto e fa ancora male — ma che il momento è quello giusto: dice di non avere più nulla da dare e di vedere arrivare giocatori che meritano il posto. Il dettaglio che spiega il tempismo sta nell’ultima riga del post: quel testo l’ha scritto il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Lo ha pubblicato quarantuno giorni dopo, e ha aggiunto che dopo quello che è successo a suo padre ne è ancora più convinto.
La lettera del 21 luglio e la morte del padre Jorge
Jorge Messi è morto sabato 8 agosto a Rosario, a 68 anni. La comunicazione è arrivata dal Sanatorio Centro, la struttura che lo aveva in cura, che ha espresso le condoglianze alla famiglia e ha precisato che, per rispetto della sua privacy, non avrebbe fornito indicazioni sulle circostanze mediche del decesso. Nessuna diagnosi e nessuna causa sono state rese note, e non è il caso di ricostruirle. Le sue condizioni di salute erano diventate pubbliche a metà giugno, in pieno Mondiale, con una nota della famiglia che parlava di una situazione sanitaria sotto monitoraggio medico. È lo stesso periodo in cui Messi, dopo aver aperto il punteggio nella partita d’esordio contro l’Algeria, era scoppiato in lacrime in campo. In zona mista, raccontano Infobae e La Nación, aveva spiegato che si trattava di una questione del tutto estranea allo sport e che stava attraversando giorni difficili, senza aggiungere altro. Jorge era stato per tutta la carriera il suo procuratore, oltre che il padre. Le due frasi che chiudono il post — la data del 21 luglio e il riferimento a lui — mettono in fila i due momenti in cui quella carriera si è interrotta davvero.
207 presenze e 125 gol: cosa lascia Messi alla Nazionale argentina
Il conto è il più alto nella storia dell’Argentina in entrambe le voci. Alle sue spalle, tra i marcatori, resta Gabriel Batistuta a 54 reti; Diego Armando Maradona è a 34 gol in 91 presenze. Il primo giorno era stato il 17 agosto 2005, un ingresso da subentrato contro l’Ungheria finito con l’espulsione dopo meno di un minuto. L’albo d’oro con la maglia dell’Argentina: la Coppa del Mondo FIFA 2022, la Copa América 2021 e 2024, la Finalissima 2022 contro l’Italia, più l’oro olimpico di Pechino 2008 con la selezione olimpica. Il lancio d’agenzia che ha rilanciato la notizia in Italia omette la Finalissima, che è invece l’unico trofeo vinto contro una Nazionale europea prima del Mondiale.
Sei Mondiali e tre finali: i numeri di Messi nella Coppa del Mondo
Messi ha giocato sei edizioni della Coppa del Mondo, dal 2006 al 2026: un primato che condivide con Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa. Ne ha giocate tre finali — 2014, 2022 e 2026 — e prima di lui c’era riuscito solo Cafu. Nell’edizione appena conclusa ha segnato in tutte e tre le partite del girone, con una tripletta all’Algeria che lo ha reso il marcatore più anziano di una tripletta mondiale. Secondo il conteggio pubblicato da FIFA.com dopo la semifinale vinta contro l’Inghilterra, era arrivato a 21 gol complessivi nella storia del torneo, davanti al precedente primatista Miroslav Klose, fermo a 16. Nello stesso torneo ha superato anche il record di partite consecutive con almeno un gol ai Mondiali, che apparteneva a Just Fontaine e Jairzinho.
L’Argentina dopo Messi: Scaloni, i giovani e la Copa América 2028
Nelle settimane successive alla finale il presidente dell’AFA Claudio Tapia aveva ripetuto che la scelta sarebbe stata esclusivamente di Messi e che nessuno lo avrebbe messo sotto pressione. Nella stessa occasione aveva ricordato che, tra il Mondiale 2022 e quello 2026, l’Argentina ha perso due sole partite nel torneo: quella d’esordio in Qatar con l’Arabia Saudita e l’ultima con la Spagna. Lionel Scaloni resta in panchina e il prossimo grande appuntamento della Selección è la Copa América 2028. Messi, dal canto suo, non lascia il calcio: il contratto con l’Inter Miami copre l’intera stagione MLS 2028. La maglia numero 10 dell’Argentina, però, da lunedì è un posto vuoto, e la prossima convocazione sarà la prima da vent’anni a essere compilata senza il suo nome.