Ventura: “Complimenti a Mancini, ma nessuna invidia. Dopo la Svezia cancellati 34 anni di vita sul campo”

Gian Piero Ventura, allenatore della Salernitana, è tornato a parlare di Nazionale ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su Radio 1

Gian Piero Ventura, ex ct della Nazionale e attuale allenatore della Salernitana, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio 1, ha fatto i complimenti a Roberto Mancini, che ha portato l’Italia all’Europeo del 2020:

“Faccio i complimenti a Mancini che sta facendo un grandissimo lavoro e spero riesca a portare la Nazionale dove merita, perchè io sono e resto un grandissimo tifoso dell’Italia. Nessuna invidia, quello che ho vissuto io è stata una esperienza dura perchè molti l’hanno vista solo come un risultato sportivo negativo ma è stato qualcosa di più: è stato qualcosa di epocale. Con quella sconfitta si è poi tentato di cancellare 34 anni di vita sul campo, per questo sono felice ora di essere tornato ad allenare”.

Sui meriti di Mancini, Ventura ha aggiunto:

“Un percorso straordinariamente positivo, la nota importante è l’infornata di giovani, che hanno avuto una crescita esponenziale: dai Chiesa ai Bernardeschi, Sensi, Barella fino ai Zaniolo che saranno lo zoccolo duro dell’Italia del futuro. E’ un gruppo giovane e di estrema qualità, che stanno facendo esperienza anche internazionale nei loro club. Mi auguro prosegua questa tendenza, solo la crescita dei giovani consente alle squadre di creare dei cicli. Bisogna dare la possibilità a questi ragazzi di crescere e fare esperienza. Quando convocai per la prima volta Barella molti storsero il naso, ma oggi gioca nell’inter”.

Ventura, ripensando ad alcune scelte, ammette:

“Nel calcio a scegliere con il cuore spesso si sbaglia. Bisogna usare forse più raziocinio. Senza la Spagna forse ci saremmo qualificati in anticipo anche noi, ma è andata così. Me ne dispiaccio non tanto da ex ct ma da tifoso dell’Italia. Auguro a Mancini di avere il tempo per preparare al meglio questi Europei”.

Parlando di difensori centrali, questa è l’analisi di Ventura:

Romagnoli lo consideriamo un veterano ma ha solo 24 anni, ha ancora potenzialità estreme. Ci sono altri giovani che stanno emergendo, con la qualificazione ottenuta in anticipo ci sarà la possibilità di fare altre verifiche per creare uno zoccolo duro di 24-25 giocatori”.

Infine, qualche parola sull’esperienza attuale sulla panchina della Salernitana.

“A Salerno c’era da ricostruire tutto, siamo ripartiti con grande entusiasmo. Il campionato è stata tutta la mia vita, faccio quello che amo e lo faccio con grande piacere. Non ci sono grandi ambizioni di classifica ma vogliamo creare qualcosa di duraturo per Salerno. Il mercato? Con Lotito c’è un rapporto di grande stima e credo, spero, sia reciproca. E’ una persona estremamente intelligente, sa cosa c’è da fare. Ma ora non ha senso parlare di mercato, dobbiamo prima vedere se le fondamenta sono solide, poi se a gennaio ci sarà la possibilità di qualche intervenuto per rendere la squadra competitiva non ci sarà nemmeno bisogno di chiedere”.