Coronavirus, Papu Gomez: “Difficile tornare a giocare, come si fa ad andare negli alberghi per le trasferte?”

Alejandro Gomez, attaccante dell'Atalanta, è tornato a parlare del Coronavirus e del difficilissimo periodo che sta vivendo la città di Bergamo

L’Italia si trova a fare i conti con l’emergenza Coronavirus. Tra le città più colpite c’è sicuramente Bergamo e di questo (e non solo) ha parlato Alejandro Gomez, attaccante dell’Atalanta, in un collegamento con SkySport24: “Faccio fatica a pensare al calcio. Cerco di tenermi in forma, di allenarmi un’oretta e mezza-due al giorno ma è difficile mantenere la concentrazione. Il calcio è l’ultima cosa che mi interessa. Non so se si tornerà a giocare, se lo si farà in estate o fra qualche mese ma prima il Paese deve rimettersi a posto. Sarà molto difficile tornare a giocare: come si fa a organizzare le trasferte, ad andare negli alberghi? È una grande domanda che mi faccio. Il mio stato d’animo non è al top, la situazione nel Paese non è la migliore e bisogna cercare di essere positivi anche se ogni giorno arrivano brutte notizie. Non c’è altro da fare che rimanere a casa e aspettare che tutto questo possa finire, spero presto. Come Atalanta abbiamo reso felice una città intera ma quello che stiamo vivendo in questo periodo è qualcosa di terribile, che non riesco ancora a capire. Siamo il Paese con più contagiati dopo la Cina, è strano. In questo periodo uno dovrebbe essere felice, orgoglioso di quello che sta facendo con la propria squadra ma invece dobbiamo guardare altro e pensare alle famiglie che stanno soffrendo. Sono con loro, sono gente tosta che non si arrende e questo periodo passerà”.

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