“We’re done”: c’è speranza per il sogno americano! Debutto stellare per la squadra di Pochettino: è la partita col punteggio più alto finora

Debutto da sogno per la nuova Nazionale di Pochettino: travolto il Paraguay sotto gli occhi di Tom Cruise, Brad Pitt e un parterre di stelle a Los Angeles

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C’era tutta la pressione del mondo sugli Stati Uniti. Letteralmente. Ma la risposta sul campo è stata un manifesto di pura qualità, orgoglio e spettacolo, capace di far sognare una Nazione intera sotto il cielo a stelle e strisce.

Il terzo atto inaugurale: la febbre dei Mondiali 2026 infiamma il Los Angeles Stadium

Un Mondiale unico, una formula spettacolare e una tripla emozione iniziale. I Mondiali 2026 hanno preso ufficialmente il via con una staffetta geografica ed emotiva senza precedenti, pensata per celebrare i tre Paesi ospitanti di questa storica edizione. Dopo il match inaugurale in Messico dedicato al Gruppo A e il successivo debutto del Canada per il Gruppo B, i riflettori planetari si sono accesi sul palcoscenico più atteso: lo sfolgorante Los Angeles Stadium, un gioiello architettonico costato ben 5 miliardi di dollari, teatro d’apertura del Girone DQuesto raggruppamento è già stato etichettato dagli esperti come uno dei più equilibrati e insidiosi dell’intero tabellone. Per la Nazionale USA si tratta della dodicesima partecipazione alla Coppa del Mondo, ma è la seconda volta in assoluto nel ruolo di Paese ospitante. Il cerchio della storia si chiude in modo perfetto: a ben 32 anni di distanza dal memorabile Mondiale del 1994 – quello che nell’immaginario collettivo italiano resta legato alle lacrime e alle magie di Roberto Baggio – gli Stati Uniti tornano a ricevere il grande calcio internazionale a casa propria, determinati a dimostrare che il “soccer”, come lo chiamano oltreoceano, è ormai pronto a competere ad armi pari con quello che nel resto del mondo viene definito football e che in Italia chiamiamo calcio.

Parata di stelle a Los Angeles: da Tom Cruise a Katy Perry per l’inno americano

Che non si trattasse di una semplice partita di calcio lo si è capito immediatamente durante la sontuosa terza cerimonia d’apertura. L’atmosfera hollywoodiana ha pervaso l’impianto fin dalle prime battute, guidata da un ambasciatore d’eccezione come Jason Sudeikis, l’amatissimo comico, sceneggiatore e produttore americano, celebre in tutto il mondo per aver sdoganato la cultura calcistica negli USA sul grande schermo. Dopo la sfilata coreografica delle bandiere, il prato verde è stato infiammato dalla performance di Katy Perry, che ha trascinato i 70.000 spettatori presenti in un autentico boato di entusiasmo. Le telecamere internazionali hanno indugiato a lungo sulle tribune Vip del Los Angeles Stadium, regalando immagini da Oscar: un magnetico Tom Cruise è stato inquadrato in primo piano, visibilmente emozionato durante l’esecuzione dell’inno nazionale americano, seduto a fianco dell’icona globale David Beckham. Poco distanti, sono stati intercettati dai maxischermi anche un appassionato Brad Pitt, il magnate Bill Gates e l’ereditiera Paris Hilton, presente nella postazione di Katy Perry. Un parterre de rois completato dalle massime istituzioni calcistiche e politiche, con il presidente della FIFA Gianni Infantino seduto a fianco del Segretario di Stato americano Marco Rubio.

Il fattore Mauricio Pochettino: rigore europeo e l’anima dei bambini

L’attesa più spasmodica era però tutta per lui: Mauricio Pochettino. Al suo debutto da allenatore di una Nazionale, il tecnico argentino ha dovuto gestire una vigilia carica di aspettative. La sua ricetta è stata tanto semplice quanto profonda: ha chiesto ai suoi giocatori di scendere in campo e “giocare come bambini, senza paura ma con grande responsabilità”. Per fare questo, Pochettino ha scelto di affidarsi a un blocco fortemente “europeo”, selezionando atleti che militano stabilmente nei campionati più competitivi del Vecchio Continente, capaci di garantire ritmo e solidità tattica. L’obiettivo dichiarato del nuovo corso è plasmare un’identità forte basata su passione, orgoglio e un profondo legame emotivo con i tifosi, affinché il pubblico statunitense, ancora in larga parte disinteressato al soccer, possa finalmente riconoscersi in una squadra non solo vincente, ma anche fiera e spettacolare. Dall’altra parte del campo, il Paraguay di Gustavo Alfaro ha risposto con la grinta di chi torna a respirare l’aria del Mondiale dopo ben 16 anni di assenza dall’ultima volta (Sudafrica 2010, dove la Albirroja si fermò ai quarti di finale).

Show di Pulisic e tripletta di Balogun: la cronaca di un trionfo esaltante

Sotto la direzione di un severo arbitro olandese, la partita si sblocca immediatamente. Al minuto 6’59” gli USA sono già in vantaggio: una splendida azione personale di uno straripante Christian Pulisic propizia l’autogol del difensore paraguaiano Bobadilla. Il Paraguay accusa il colpo, innervosendosi e incassando il primo cartellino giallo del match con Caceres. Al 27’40” sale in cattedra l’asse d’oro della Nazionale USA: passaggio illuminante del numero 10 Pulisic e gol fulmineo di Folarin Balogun. La gioia del 2-0 viene inizialmente strozzata in gola per una segnalazione di fuorigioco, ma si tratta solo del preludio allo show. Al 30′, infatti, la dinamica si ripete in modo perfetto: ispirazione magica di Pulisic e zampata letale di Balogun. Stavolta il gol è regolarissimo e il Los Angeles Stadium può esplodere per il raddoppio. Gli Stati Uniti giocano sul velluto, forti anche dei precedenti storici positivi contro Paraguay e Australia (entrambe battute per 2-1 nel percorso di avvicinamento). Proprio allo scadere della prima frazione, al 45′, Balogun capitalizza l’assoluto dominio americano siglando la rete del 3-0 che tramortisce gli avversari prima dell’intervallo.

Emozioni nella ripresa: il sigillo di Reyna fa esplodere i 70.000 di Los Angeles

Il secondo tempo si apre con un bizzarro colpo di scena regolamentare. L’arbitro estrae un cartellino giallo nei confronti di Ream, esperto capitano degli Stati Uniti, per quello che appare poco dopo (con revisione e rettifica della decisione da parte del VAR) come un clamoroso caso di “identità errata“. Dopo un consulto, la sanzione viene giustamente annullata e il giallo viene comminato al paraguaiano Almirón per simulazione. La partita resta vibrante e ruvida: anche il numero 4 statunitense Adams finisce sul taccuino dei cattivi. Al 72′ il Paraguay ha un sussulto d’orgoglio e accorcia le distanze: il numero 11 Mauricio indovina la traiettoria giusta per il gol del 3-1, capitalizzando una delle rare disattenzioni della retroguardia locale. Gli animi si scaldano e Alonso rimedia un altro giallo per gli ospiti. Infine, il colpo di scena: a meno di 120 secondi dalla fine del tempo di  recupero, con lo stadio interamente in piedi a tributare un’ovazione alla squadra, arriva l’apoteosi. Persino il portiere statunitense Freese si spinge in avanti partecipando alla mischia collettiva, ma è il talento di Gio Reyna a firmare la rete del definitivo 4-1. Il boato dei 70.000 spettatori sancisce la fine delle ostilità. Un successo netto, convincente, esaltante.

Tabellino, orari e prossimi appuntamenti: la guida al weekend Mondiale

Il cammino nel Girone D è appena iniziato, ma la strada intrapresa da Pochettino sembra già quella giusta. Per completare il quadro della prima giornata di questo raggruppamento non bisognerà attendere molto: domenica 14 giugno, alle ore 6:00 italiane, andrà infatti in scena l’attesissimo scontro diretto tra le altre due componenti del gruppo, Australia e Turchia al Place di Vancouver, Canada. Sarà questo il primo vero snodo per capire gli equilibri prima dei successivi incroci, che vedranno gli Stati Uniti sfidare l’Australia in un match ad altissima tensione e il Paraguay a caccia di riscatto contro la TurchiaMa la grande notte del calcio internazionale non finisce qui. Il programma odierno offre infatti altri due piatti fortissimi per gli appassionati (non perdetevi anche il nostro calendario completo di tutte le partite del Mondiale): alle ore 21:00 italiane si accenderanno i riflettori su Qatar-Svizzera (valevole per il Gruppo B) che si giocherà allo Stadium di Santa Clara, Stati Uniti, mentre a mezzanotte sarà la volta del big match al MetLife Stadium, nel New Jersey, tra Brasile e Marocco per il Gruppo C, visibile in chiaro su Rai 1. Il sogno americano è ufficialmente partito, e questo debutto stellare dice che gli USA fanno sul serio