Italia, Malagò dopo il 4-1 in Turchia: «Luce in fondo al tunnel», mentre mamma Mancini punge i gufi

Il presidente della FIGC elogia gli esordienti e avverte: con la Francia, venerdì, non sarà facile

Una vittoria che vale più dei tre punti, almeno per chi guida il calcio italiano. Il giorno dopo il 4-1 dell’Italia sulla Turchia a Bursa, nella seconda giornata del Gruppo 1 di UEFA Nations League, il presidente della FIGC Giovanni Malagò vede nel successo della squadra di Roberto Mancini l’inizio di una ripartenza:

«Questo è solo il primo passo, ma si vede la luce in fondo al tunnel».

Le sue parole sono arrivate oggi, martedì 29 settembre, a Roma, a margine della Giunta straordinaria del CONI. Il sollievo si spiega con quello che era successo tre giorni prima. All’Olimpico la Nazionale italiana aveva perso 0-2 contro il Belgio, uscendo tra i fischi. A Bursa sono arrivati i gol di Alessandro Bastoni, Davide Frattesi, Michael Kayode e Pio Esposito, e con loro la prima vittoria del secondo ciclo di Mancini in panchina.

Malagò e la Nazionale: «Gli esordienti sono una speranza»

A colpire Malagò, più ancora del risultato, è stato il contesto: uno stadio che (almeno sulla carta) avrebbe dovuto spingere la Turchia da ogni settore, la pioggia, una squadra piena di ventenni. «Un’atmosfera del genere, in una partita della Nazionale, non di una squadra di club, non mi era mai capitata». Da lì nasce l’elogio ai debuttanti (ben 9 sono gli esordienti con la maglia della Nazionale, come vi abbiamo raccontato in questo articolo), «una speranza alla quale ci dobbiamo aggrappare», e al lavoro di Mancini e di Claudio Ranieri, direttore tecnico federale e presidente del Club Italia. Nessun trionfalismo, però. «Bisogna lavorare molto, il clima all’interno della squadra è molto buono». E un pensiero va subito al calendario, che non concede pause:

«Non è semplice, è una cosa pazzesca. Con la Francia non sarà facile».

Mamma Mancini e i «gufi» dopo il Belgio

C’è chi la sconfitta con il Belgio l’ha vissuta come una questione di famiglia. Marianna Puolo, madre del ct, ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, se la prende con chi ha criticato dopo l’Olimpico: «Gufano tanto, amano la Nazionale solo se vince». E (anche lei) chiede tempo: «Non ci si rende conto che serve tempo per mettere insieme una squadra». Il 4-1 di Bursa le ha dato ragione, almeno per una sera: «Mi sono piaciuti un po’ tutti, dagli Esposito a Kayode». Il pronostico per la Francia è prudente: «Incontriamo un osso duro». Ricordiamo, infatti, che la Francia ha fino ad ora totalizzato ben due vittorie su due partite giocate, la prima contro la Turchia e la seconda contro il Belgio. La sosta di ottobre dirà se quella di Bursa è stata una svolta o solo una reazione d’orgoglio. Dopo due giornate l’Italia è a quota 3 punti. Venerdì 2 ottobre, alle 20.45, farà visita alla Francia, poi lunedì 5 ottobre chiuderà la finestra al Dall’Ara di Bologna contro la Turchia.