Italia, Mancini chiede tempo dopo la sconfitta col Belgio mentre la Turchia è già stasera a Bursa

Anche Abodi invoca pazienza, ma l'Olimpico ha risposto con i fischi. A Bursa, alle 20.45 su Rai 1, arbitra Oliver. Barella e altri nove restano a Coverciano, Zaniolo lascia il ritiro

  • Foto di RICCARDO ANTIMIANI / ANSA
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Roberto Mancini chiede tempo, e lo chiede con una partita già in calendario stasera. Venerdì 25 settembre, all’Olimpico, l’Italia ha perso 0-2 contro il Belgio nella sua prima giornata di Nations League. Hanno segnato Mika Godts al 20′ e Dodi Lukebakio al 69′, e gli azzurri hanno lasciato il campo tra i fischi. Tre giorni dopo, alle 20.45 italiane, la Nazionale gioca a Bursa contro la Turchia di Vincenzo Montella. È la seconda giornata di un girone di Lega A completato da Francia e Belgio, e sia l’Italia sia la Turchia sono ancora a zero punti.

«Vedo troppa agitazione in giro, noi dobbiamo rimanere tranquilli. Abbiamo solo bisogno di tempo», ha detto il ct nella conferenza della vigilia.

La richiesta arriva dopo il terzo Mondiale consecutivo mancato, con il ranking FIFA sceso al quindicesimo posto e con un ritorno in panchina che doveva riaccendere qualcosa. A Roma, invece, il Belgio ha dominato il primo tempo. Il vantaggio è nato da un pallone perso a centrocampo da uno dei nove esordienti di cui vi abbiamo parlato qui, Alessandro Romano.

Italia-Belgio 0-2: Romano sbaglia, ma i veterani non lo coprono

Romano era alla prima da titolare. Al 20′ ha sbagliato il disimpegno centrale, Kevin De Bruyne ha lanciato Godts in campo aperto e il numero 10 belga ha saltato Gianluca Mancini e Coppola prima di battere Donnarumma. È l’immagine che resterà della serata, ed è anche la più comoda: spiegare il disastroso 0-2 con l’errore di un debuttante permette di non guardare il resto. Il resto dice che dei tre reduci di Wembley 2021 in campo all’Olimpico solo Gianluigi Donnarumma ha tenuto in piedi la partita, con le parate su De Ketelaere al 7′ e su Raskin al 23′. Giovanni Di Lorenzo ha sofferto Godts e De Ketelaere per tutto il primo tempo. Il contropiede del 2-0 parte da un passaggio orizzontale di Nicolò Barella verso Calafiori, finito nei piedi sbagliati. Molte pagelle post partita salvano quasi soltanto il portiere, e bocciano proprio chi dovrebbe trascinare i giovani. L’Italia ha avuto le sue occasioni. All’8′ Pio Esposito ha colpito il palo, ma a gioco già fermo per fuorigioco. Al 18′ Moise Kean ha costretto Lammens alla parata e nella ripresa è stato ancora lui il più vivo. All’87’ Scalvini ha alzato sopra la traversa un pallone da un metro. De Bruyne, dall’altra parte, ha diretto la partita finché è rimasto in campo.

Italia, Mancini e Abodi chiedono pazienza, ma l’Olimpico ha risposto con i fischi

A caldo, davanti alle telecamere Rai, Mancini ha dato una lettura che farà discutere. Secondo lui la prestazione «non è stata al di sotto delle aspettative»: il Belgio ha giocato meglio nel primo tempo, l’Italia nella ripresa fino al contropiede del raddoppio. Sui fischi ha detto che «ci stanno». Il giorno dopo, su RTL 102.5, il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha usato parole quasi identiche: non si cambia un mood in poche settimane, «la pazienza è un elemento imprescindibile». Ha anche ammesso che i nostri figli e nipoti una Nazionale a quei livelli non l’hanno mai vista. Il punto è proprio questo. La pazienza si chiede a un pubblico che ha visto dal divano i Mondiali del 2018, del 2022 e del 2026. L’Olimpico, circa 40mila spettatori, ha fischiato all’intervallo e al fischio finale. Una parte dello stadio ha fischiato anche l’inno belga, mentre il resto copriva con gli applausi. Verso il 70′ sono arrivati altri fischi, quando i poco più di mille tifosi ospiti hanno cominciato con gli «olé» sui passaggi della loro squadra.

Donnarumma-Lukaku, il faccia a faccia che chiude la serata

A gara ormai conclusa, Romelu Lukaku ha fatto verso Donnarumma il gesto del silenzio e poi il segno del “due”, con riferimento al risultato. Lukaku era entrato all’84’. Il capitano azzurro lo ha raggiunto a centrocampo e il faccia a faccia si è chiuso con compagni e arbitro in mezzo. Il tedesco Daniel Siebert li ha ammoniti entrambi. Tra i due c’è un precedente: nei quarti dell’Europeo 2021, Lukaku aveva zittito Donnarumma dopo aver trasformato il rigore. C’è chi vedrà in quella reazione l’orgoglio di un capitano che non accetta di essere deriso in casa. C’è chi ci vedrà un nervo scoperto in una squadra che ne ha già parecchi. Di sicuro, la foto più condivisa della serata non racconta una giocata azzurra e non è neanche la prima volta che il nostro capitano si rende protagonista di episodi simili.

Ranking FIFA e Belgio di Van Bommel: il confronto che smonta l’alibi del tempo

Dopo i Mondiali l’Italia è scesa al quindicesimo posto del ranking FIFA con 1704,73 punti. Era dodicesima prima della Coppa del Mondo, ed è la posizione più bassa dal 2019. Il Belgio è ottavo. Il ranking non è una classifica di prestigio: pesa sulle fasce dei sorteggi, cioè sulla difficoltà delle strade verso l’Europeo 2028 e il Mondiale 2030. C’è poi un dettaglio che rende difficile accettare fino in fondo la tesi del “serve tempo”. Anche il Belgio, in qualche modo, ha appena aperto un ciclo nuovo. Rudi Garcia ha lasciato dopo il quarto di finale perso 2-1 con la Spagna, poi campione del mondo. Mark van Bommel è in carica dal 15 agosto e all’Olimpico era al debutto. Ha ereditato un gruppo più consolidato, questo è vero, ed è la stessa obiezione di Abodi. Ma sono due ct al primo giorno di lavoro, e uno ha vinto a Roma con autorità.

Turchia-Italia stasera a Bursa: Barella resta a Coverciano, arbitra Oliver

Si gioca alle 20.45 italiane all’Atatürk Spor Kompleksi, in diretta su Rai 1, con la direzione dell’inglese Michael Oliver. La Turchia ha perso in casa con la Francia alla prima giornata (gol di Kylian Mbappè, ancora in gara per il Pallone d’Oro 2026). Mancini ha elogiato Montella, «sta facendo un ottimo lavoro», e ha ricordato che al Mondiale la Turchia non meritava l’uscita nei gironi. Per gestire le quattro partite ravvicinate, il ct ha diviso il gruppo. Secondo la FIGC, 10 dei 33 convocati non partono per Bursa e si allenano a Coverciano in vista di Francia e Turchia: Ahanor, Barella, Coppola, Inacio, Kouadio, Maldini, Gianluca Mancini, Pessina, Ricci e Zoma. Tre di loro, cioè Barella, Gianluca Mancini e Coppola, erano titolari contro il Belgio. Nicolò Zaniolo è stato valutato indisponibile per le prossime gare e ha lasciato il ritiro. «Qualche cambiamento ci sarà», ha anticipato Mancini, senza svelare la formazione. Ha aggiunto che è importante misurare i giovani in partite difficili.

Stasera, quindi, la risposta non la daranno i reduci dell’Europeo vinto, ma soprattutto chi la maglia azzurra la sta ancora scoprendo. Lo stesso Mancini ha detto che queste situazioni dipendono dai risultati. Dopo Bursa, venerdì 2 ottobre c’è la Francia a Parigi, poi lunedì 5 ottobre di nuovo la Turchia, a Bologna.