Notizie del giorno – Caos Covid al Perugia, ex calciatore accusato di pedopornografia, la confessione di Picci

Notizie del giorno - Caos Covid al Perugia, ex calciatore accusato di pedopornografia, la confessione di Picci sulla combine Picerno-Bitonto

Ha del clamoroso quanto accaduto nelle ultime ore in casa Perugia. Dopo i tamponi a tappeto di lunedì, che avevano riscontrato 30 positivi su 35 calciatori totali, preoccupando e non poco il club in vista della nuova stagione (dopo la retrocessione in C), alla fine si è rivelato tutto sbagliato. I tamponi, infatti, non erano corretti (LA NOTIZIA NEL DETTAGLIO)

Guai seri per Christoph Metzelder, ex difensore di Borussia Dortmund e Real Madrid tra le altre, accusato di pedopornografia. Il 39enne tedesco è stato trovato in possesso di 297 file pornografici di bambini e ragazzi che avrebbe inviato via WhatsApp ad alcune persone, che hanno testimoniato contro di lui. Metzelder era stato sottoposto a una perquisizione un anno fa, il 3 settembre 2019. L’inchiesta era partita dalla segnalazione di (I DETTAGLI)

Antonio Giulio Picci, attaccante che ha calcato perlopiù i campi delle serie minori e salito alla ribalta per un’intervista diventata virale sui social, confessa tutto. Grazie a quelle parole, rilasciate alla TV pugliese ‘Telesveva’ dopo un gol in rovesciata è diventato talmente famoso da essere spesso ospite di programmi a livello nazionale. Nello scorso campionato Picci ha giocato nella Vigor Trani, squadra di Eccellenza, e il gol diventato famoso è stato realizzato nel successo in rimonta sul Gallipoli: un’acrobazia che a molti ha fatto ritornare in mente la famosa rovesciata di Cristiano Ronaldo ai tempi del Real Madrid contro la Juventus in Champions League. Allora Picci commentò così: “Sono felice perché so quello che ho passato, due mesi fa non mi voleva nessuno, neanche mia madre a casa. Ho dimostrato di essere il più forte. Il gol che ho segnato non si vede neanche in serie C o in serie D. Sfido chiunque a dimostrare il contrario”.

Dopo le accuse di combine in Picerno-Bitonto e le decisioni della Giustizia Sportiva, il calciatore ha voluto spiegare tutto. Questo il racconto, riportato da ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’“Ho avuto problemi economici importanti che mi hanno spinto a chiedere soldi in prestito a persone poco raccomandabili: ero veramente preoccupato perché non sapevo come saldare i miei debiti“. All’epoca del fattaccio Picci giocava al Bitonto, in Serie D.  L’ultima partita di quel torneo venne giocata sul campo neutro di Rionero in Vulture, contro il Picerno che al termine di quei 90 minuti avrebbe festeggiato la prima storica promozione in C, proprio grazie alla vittoria sul Bitonto. Fu il compagno di squadra Michele Anaclerio – secondo la confessione di Picci – a prospettare la possibilità di un premio da parte del Picerno. Ma Picci aveva il telefono sotto controllo per un’indagine (LA RICOSTRUZIONE)

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