Mercoledì 26 agosto al Santiago Bernabéu, il Real Madrid ha battuto 4-1 la Real Sociedad nel recupero della prima giornata di LaLiga 2026-27 rinviata per la coda della Coppa del Mondo. Tripletta di Kylian Mbappé al 40′, al 60′ e all’80’, gol di Vinícius Júnior al 68′, momentaneo pareggio di Luka Sucic al 44′. Per José Mourinho, alla prima partita casalinga del suo secondo ciclo sulla panchina dei blancos tredici anni dopo l’ultima, sono sei punti in due giornate. Ma la serata era cominciata prima, con una cerimonia che raccontava più di quanto sembrasse. Davanti a 72.226 spettatori, il nuovo acquisto Marc Cucurella ha mostrato la Coppa del Mondo FIFA vinta dalla Spagna il 19 luglio al MetLife Stadium, 1-0 all’Argentina ai supplementari con gol di Ferran Torres al 106′. Cucurella quella finale l’ha giocata da tesserato del Chelsea. Arbitro dell’incontro Mateo Busquets Ferrer.

La Spagna campione senza un solo giocatore del Real: il dato che pesava sul Bernabéu
Il trofeo esposto mercoledì è arrivato a Madrid per una strada indiretta, e questo è il punto. Nella lista dei 26 convocati diramata a maggio da Luis de la Fuente non figurava alcun tesserato del Real Madrid: non era mai successo prima ai Mondiali. Dean Huijsen e Álvaro Carreras sono rimasti fuori, Dani Carvajal non era nemmeno tra i 55 pre-convocati. Fran García e Gonzalo García comparivano solo come riserve d’emergenza. Il precedente più vicino risale a Euro 2020, poi bisogna tornare ai Giochi Olimpici del 1920. Il club arrivava da una stagione chiusa senza trofei. Rivedere la coppa al Bernabéu, portata da un giocatore che l’ha vinta con un’altra maglia e che a Madrid è arrivato solo dopo, è il modo più eloquente per raccontare da dove riparte questo Real.
I madridisti al Mondiale, tante storie quante bandiere
Chi c’era, c’era per altri colori. Thibaut Courtois ha giocato il quarto di finale del Belgio contro la Spagna al Los Angeles Stadium: sull’1-1, al 71′, ha chiesto il cambio per un problema muscolare, uscendo in lacrime. È entrato Senne Lammens e all’88’ Mikel Merino ha segnato sulla sua respinta corta il gol che ha eliminato i Diavoli Rossi. Nel dopogara Courtois ha raccontato di aver chiesto al commissario tecnico Rudi Garcia di restare in campo e ha lasciato aperta l’ipotesi di una pausa dalla Nazionale. Mercoledì era di nuovo tra i pali del Bernabéu.
Kylian Mbappé ha chiuso il torneo con 10 gol in otto partite: Scarpa d’Oro, primo giocatore a vincere due volte il premio di capocannoniere e nuovo miglior marcatore nella storia della competizione con 22 reti. La Francia si è fermata in semifinale contro la Spagna.
Jude Bellingham ha segnato alla Croazia all’esordio, poi due volte al Messico all’Azteca negli ottavi e due volte alla Norvegia nei quarti, la partita che ha portato l’Inghilterra tra le prime quattro. Fuori in semifinale contro l’Argentina.
Brahim Díaz era con il Marocco, arrivato ai quarti ed eliminato 2-0 dalla Francia a Boston, in un’edizione in cui nove nazionali africane su dieci hanno superato il girone. Federico Valverde era in lista con l’Uruguay di Marcelo Bielsa. Vinícius Júnior è tornato a casa presto: il Brasile è uscito agli ottavi, battuto 2-1 dalla Norvegia di Erling Haaland — la stessa Norvegia che poi ha costretto l’Inghilterra ai supplementari.
Mbappé al 40′, 60′ e 80′: il Real ribalta la Real Sociedad nella ripresa
Per quaranta minuti la riapertura non è stata una festa. Real lento in uscita, scoperto sulle ripartenze: al 34′ Sergio Gómez ha sfiorato il palo con una volée. Poi Federico Valverde ha aperto la difesa basca con un lancio, Mbappé è entrato in area, si è accentrato sul sinistro e ha infilato l’incrocio. Quattro minuti dopo un pallone lungo ha scomposto la retroguardia di casa e Sucic ha pareggiato dal limite. All’intervallo il Bernabéu ha fischiato i suoi. La ripresa l’ha decisa il triangolo che tutti aspettavano. Al 60′ Bellingham ha servito Mbappé per il 2-1. All’68’ ancora Bellingham, questa volta per Vinícius: 3-1. All’80’ i due si sono scambiati i ruoli, cross del brasiliano e tripletta del francese. Nel finale un gol annullato a Brahim Díaz per fuorigioco.
Mbappé a 89 gol in 105 partite con il Real Madrid
Dopo la tripletta il conto personale di Mbappé dice 89 gol e 12 assist in 105 presenze dal suo arrivo nell’estate 2024: 101 partecipazioni dirette al gol, con la soglia dei cento tagliata sulla rete del 2-1 (elaborazione dello statistico MisterChip ripresa da Managing Madrid). Lo stesso conteggio lo colloca tra i primi venticinque marcatori nella storia del club. In LaLiga erano i suoi primi gol stagionali: nella trasferta di Barcellona contro l’Espanyol non aveva segnato.
Mourinho sui fischi del primo tempo
In conferenza stampa Mourinho non ha schivato la contestazione. Ha spiegato che nei fischi e negli applausi del Bernabéu c’è sempre una forma di giustizia e che qualche fischio ogni tanto aiuta a crescere. Ha aggiunto di sapere quanto sia esigente quel pubblico e di essere soddisfatto della reazione dei suoi nella ripresa, arrivata con diverse assenze. Su Mbappé è stato più netto: un giocatore fuori dal comune, affamato di lasciare un segno nella storia del club.
Ora il Málaga, domenica al Bernabéu
Sarebbe eccessivo caricare una sera di fine agosto di più significati di quanti ne contenga: è una partita vinta contro un avversario che ha tenuto il pareggio fino al 60′. Eppure il Bernabéu di mercoledì aveva una geometria che vale la pena guardare ancora un momento. In mezzo al campo il trofeo più pesante che esista, alzato da una Spagna che a Madrid non aveva chiesto nulla. In campo giocatori rientrati dallo stesso torneo con bilanci che non si somigliano: chi ha battuto ogni record e non è arrivato in finale, chi ha segnato in ogni turno a eliminazione diretta ed è uscito in semifinale, chi è tornato a casa a giugno inoltrato, chi ha lasciato il campo in lacrime a un quarto d’ora dalla fine della sua estate. In panchina un allenatore che da qui era andato via tredici anni fa. Nessuna di queste cose si è risolta mercoledì, e sei punti in due giornate non risolvono granché di per sé: sono la quota minima per stare dove il Real Madrid dice sempre di voler stare. Il resto è una stagione intera da giocare, e comincia sul serio adesso. Prossimo appuntamento domenica 30 agosto alle 17:00, ancora al Bernabéu, contro il Málaga: terza giornata di LaLiga.









