Serie A, Moggi ne ha per tutti e ‘bacchetta’ Sarri

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Dalle colonne di ‘Libero’ Luciano Moggi fa il punto al margine dell’ultima giornata di Serie A: dalle milanesi alla corsa scudetto tra Juventus e Napoli

Non manca di dire la sua Luciano Moggi al termine di ogni giornata del campionato di Serie A sulle colonne di ‘Libero’. L’ex dirigente della Juventus apre innanzitutto con una panoramica della debacle delle big e prosegue analizzando i fatti più nel dettaglio. “La Juve sempre più vicina al quinto scudetto saluta e se ne va; la Roma massacra la Lazio di Lotito seppellendola di gol; il Napoli rimedia ad Udine una pessima figura (in tanti non erano rientrati dalle ferie pasquali…); l’Inter a San Siro lascia il passo al Torino di Ventura e, assieme al Milan sconfitto a Bergamo, mette in mostra i propri limiti denunciando la crisi attuale del calcio meneghino”, riporta il sito ‘TuttoJuve’.

“Dai suoi, invece, riesce sempre ad avere il meglio Allegri. La Juve fatica ma batte l’Empoli, la sola compagine che allo Stadium sia riuscita ad avere il maggior possesso palla: non avendo nulla da perdere ha anche messo in difficoltà i bianconeri con i suoi giocatori tecnicamente dotati e anche vogliosi di ben figurare”, spiega Moggi. Non è stata un’esibizione brillante quella degli juventini che però, per abitudine, non snobbano mai gli avversari, anche se ultimi in classifica: sanno infatti trasformarsi all’occorrenza in squadra proletaria pronta a combattere. E, aspettando pazientemente i toscani che si sbilanciavano, hanno permesso a Mandzukic di segnare il gol vittoria”. 

“Cade fragorosamente il Napoli ad Udine perdendo il passo con la Juve: -6 a otto giornate dalla fine è un distacco severo anche se la squadra di Sarri non si darà per vinta e farà tutto il possibile per recuperare, purtroppo senza Higuain che sarà squalificato. Chapeau comunque per quanto di buono è stato fatto finora, l’infortunio di Udine può capitare soprattutto a chi, come il Napoli, ha troppi stranieri in squadra che devono assentarsi spesso per motivi di nazionale e, nell’occasione, anche per le ferie pasquali: la professionalità non è cosa che si compra, si ha oppure no. Pochi i giocatori che si sono salvati dal grigiore generale, forse meno peggio di altri Allan e Jorginho, con una punta di negatività per Hamsik, il peggiore in senso assoluto, un giocatore che non trovi mai quando c’è bisogno. Eppure è il capitano ma non sa comandare né si fa comandare dai compagni”, punge Moggi che, storicamente, non stima particolarmente lo slovacco.

“Reina era infortunato, per questo è stato gettato nella mischia Gabriel che non ha saputo dare sicurezza alla difesa anche se ha parato un rigore (magari facendosi sfuggire l’altro parabilissimo) ed è stato il vero colpevole del raddoppio di Fernandes”, spiega ancora Moggi che non risparmia le critiche. “E secondo noi sarebbe da riprendere anche Sarri, troppe ormai le volte che viene cacciato dal campo (4). La cosa non giova all’immagine della società mentre sarebbe opportuno fargli presente che gli anticipi e posticipi del campionato sono di esclusiva pertinenza della Lega e quindi dei presidenti, per cui sarebbe anche l’ora di finirla con le lamentele”.

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