Contratti dei giocatori e calciomercato: ecco cosa recita la lettera diffusa dall’Eca

Dopo la riunione con Uefa e Leghe, l'Eca ha diffuso una nota ai propri membri: argomenti principali i contratti dei giocatori e il calciomercato

L’Eca ha diffuso una lettera ai propri membri dopo la riunione tenutasi con Uefa e Leghe. Argomenti del vertice sono stati i contratti dei calciatori e le trattative di calciomercato. Di seguito la nota.

“Le Linee Guida stabilite chiariscono che, quando si tratta di contratti di lavoro e di accordi di trasferimento, deve prevalere l’autonomia contrattuale delle parti e che, di conseguenza, la decisione sull’opportunità di modificare le condizioni di un contratto (ad es. Modifica / proroga della data di scadenza / data di inizio di un contratto di lavoro) è soggetta alla volontà delle parti di tale contratto. Nonostante questo, al fine principalmente di preservare l’integrità delle competizioni e la stabilità delle squadre, la FIFA raccomanda che, in quei campionati che saranno completati dopo la data prevista inizialmente, i giocatori estenderanno i loro contratti esistenti in modo da completare la stagione con il loro club attuali. Ad esempio, se l’attuale data di scadenza del contratto è il 30 giugno 2020 e la data di fine effettiva della stagione corrente è il 31 luglio 2020, il contratto può essere prorogato dalle parti fino al 31 luglio 2020″. Se il prolungamento di un contratto va a coinvolgere un trasferimento già ufficializzato o un prestito in corso “i due club potrebbero anche aver bisogno di riorganizzare i termini di un accordo di trasferimento o di un prestito precedentemente firmato”.

“Al momento il calendario delle varie competizioni in tutto il mondo è incerto. Inoltre, è già chiaro che la crisi del COVID-19 avrà un impatto negativo sul calcio e metterà molti club in gravi difficoltà finanziarie. Il modello di business di molti club europei si basa in modo significativo sul mercato dei trasferimenti e quindi dipende, in larga misura, dalle finestre di trasferimento. È per questi motivi che la posizione dell’ECA è che ci deve essere flessibilità riguardo alle date e alla durata della finestra di trasferimento imminente. Le leghe devono essere in grado di avere una finestra adattata al calendario delle loro competizioni e i club devono avere una ragionevole opportunità di ricorrere al mercato dei trasferimenti non solo per adattare le loro squadre, ma forse ancora più importante, per avere accesso ai fondi dalle attività di trasferimento. La FIFA ha concordato sulla necessità di un approccio flessibile ma ritiene che, sebbene le finestre di trasferimento possano essere regolate e modificate, la loro durata dovrebbe rimanere entro il limite massimo di 16 settimane (per le finestre estive e invernali combinate) come attualmente stabilito nell’RSTP della FIFA. Le parti interessate hanno convenuto che questo è un aspetto che deve essere monitorato e valutato su base continuativa e dipenderà in definitiva da quando le competizioni saranno in grado di riprendere e saranno definiti i calendari sportivi. Si prevede pertanto che entro le prossime settimane saranno necessarie ulteriori discussioni e possibili adeguamenti”.

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