Vieri, Inzaghi, i plasmon e la bugia a Trapattoni: “Bobo ha un problema all’adduttore. E invece…”

Ennesima diretta Instagram tra due grandi ex campioni italiani, i due bomber Vieri e Inzaghi: i plasmon e la bugia a Trapattoni

La quarantena da Coronavirus, seppur in assenza di calcio giocato, un qualcosa di positivo l’ha portato in questo ambiente: le dirette social di grandi ex calciatori italiani. Tra Totti, Toni, Cannavaro, Vieri, Cassano, oggi c’è un’altra puntata: quella tra Vieri ed Inzaghi, tra gli attaccanti migliori nel nostro paese degli ultimi 25 anni. I due, su Instagram, hanno scherzato molto anche e soprattutto su una particolarità legata all’attuale allenatore del Benevento: i… plasmon. Come più volte raccontato dallo stesso Pippo, non sono mai mancati durante la sua carriera pure extra campo.

Campionato Primavera del 1991, si affrontano Torino e Piacenza: “Finisce 1-1, gol di Vieri e Inzaghi – ricorda l’ex Inter – Ti volevo regalare questi, cioè i plasmon – dice Bobo tirandoli fuori da sotto il tavolo – Te ne mando 500 confezioni, perché sei l’unico giocatore ad aver segnato al Filadelfia”. “Mamma mia – replica Inzaghi – che emozione giocare in quello stadio da ragazzini”.

Ma ti ricordi quella volta con Trapattoni a Reggio Calabria?(Italia-Azerbaigian, ndr) Il Trap ci schiera in coppia con Totti dietro – racconta Inzaghi – eravamo felici di giocare insieme, stavamo bene e ognuno di noi doveva cercare di segnare qualche gol per battere dei record ormai vicini. A fine primo tempo sapevo che il Trap, dovendo scegliere chi togliere, avrebbe sostituito me. Quindi, uscito dal bagno, andai da lui a dirgli ‘Bobo ha un problema all’adduttore’. Dopo 15′ del secondo tempo prima di un angolo ti dico ‘Bobo, stai calmo e guarda lì’. C’era il tabellone delle sostituzioni col tuo numero acceso”. Replica Veri: “Esco e tiro una bottiglietta al Trap, che si gira e mi chiede ‘perché lo hai fatto’ e io ‘perché mi hai sostituito’. E lui ‘Pippo mi ha detto che stavi male’…”.

Inter, amarcord Vieri-Ronaldo: “Il cinque maggio? Era destino. Quando fui espulso nel derby Lippi mi massacrò”