Milan, Scaroni su Rangnick, dirittiv tv e questione stadio: “Sarà pronto nel 2024”

Paolo Scaroni a tutto campo: il presidente del Milan ha spaziato tra la vittoria della Juve al futuro societario e in panchina passando per i diritti tv

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, si è concesso ad una lunga intervista al Corriere della Sera in cui ha affrontato numerosi temi riguardanti i rossoneri: dalla vittoria con la Juve al futuro in panchina passando per quello societario, la questione stadio e i diritti tv. Ecco alcuni passaggi.

MILAN-JUVE“Sa che le dico? Quando ci si sveglia dopo aver vinto, si sta molto meglio. Con la Juve Un partitone memorabile, di quelli che ci ricorderemo per anni. Ho parlato con Pioli: gli ho fatto i complimenti, anche chi non ha giocato benissimo ha dato l’impressione di far parte di un team motivato che si diverte a giocare a calcio. Mi sembra che Pioli sia riuscito a creare una squadra vera”.

RANGNICK“Perché puntare su di lui se Pioli sta facendo bene? Su queste scelte ho totale fiducia in Gazidis, che d’altra parte ha la totale fiducia dell’azionista, e che, come logico, ne porterà la responsabilità. Gazidis si confronta con me, ma non sulle cose tecniche, piuttosto su come gestire certe situazioni. Non credo Gazidis abbia già deciso alcuna rivoluzione. Detto questo, è doveroso che l’ad esplori nuovi orizzonti”.

STADIO“Lo stadio sarà pronto per il 2024. Ci sarà una fase in cui il nuovo stadio sarà completato e San Siro sarà ancora in piedi: deciderà il sindaco dove svolgere la cerimonia, mi sembrerebbe strano non usare l’impianto nuovo. Poi partirà la rifunzionalizzazione di San Siro, che ci costerà 74 milioni e consentirà di salvare parti del vecchio stadio in un parco dello sport. Ogni tanto parlo con qualcuno che dice di sapere tutto di calcio e a un certo punto gli chiedo: “ma sai come funziona il fair play finanziario? No? Allora non sai nulla del calcio”. Il Barcellona dallo stadio ha ricavi per 159 milioni, il Real per 145. Noi per 30: 115 milioni è il monte ingaggi di un grande club. Per capirci, con i proventi da stadio, ci compriamo una squadra intera. Non c’è contraddizione tra lo stadio e i risultati sportivi. È la strada di tutto il mondo”.

DIRITTI TV“Premessa: la serie A, che è stato il torneo più guardato nel mondo, sta perdendo terreno rispetto agli altri campionati. Noi incassiamo 1,5 miliardi, la Premier 3,5. Oggi con i broadcaster che trasmettono via internet si aprono un sacco di possibilità. La domanda è: come possiamo far crescere a livello mondiale la serie A? Ci sono 7 miliardi di persone che, in media, guardano la tv tre ore al giorno. Come conquistiamo il loro tempo? Dobbiamo competere con gli altri sport e poi, all’interno del calcio, con gli altri campionati. Non è facile, servono professionisti. Dobbiamo far sì che la Lega figli una società commerciale responsabile dei diritti tv. Poi abbiamo due strade: fare tutto in casa, ma non abbiamo la gente e i contatti internazionali. Oppure ci scegliamo un socio che ci dia un’accelerata, ci porti competenze di governance, manageriali e internazionali”.

Milan, quanto pesa questa maglia: Roma e Juve KO senza la pressione di San Siro

Milan, il mondo al contrario: Pioli sta facendo un miracolo, ma fa più “figo” lo “straniero” uomo immagine